
Il finanziamento per la trasformazione dell’area in parco polifunzionale soddisfa il Comitato, che chiede però di essere coinvolto nell’Accordo di Programma
La conferma del finanziamento regionale
CASERTA. La Regione Campania conferma il finanziamento da 15 milioni di euro destinato all’area Macrico. La notizia, emersa dopo l’incontro tenutosi sabato scorso alla Biblioteca Diocesana di Caserta, viene accolta con soddisfazione dal Comitato Macrico.
Accanto all’apprezzamento per le risorse annunciate, però, il Comitato torna a chiedere chiarimenti sulle modalità con cui dovrebbe essere portato avanti il progetto di trasformazione di una parte dell’area in parco polifunzionale.
Secondo quanto riferito nel comunicato, la Regione Campania sarebbe individuata come stazione appaltante e soggetto attuatore dell’intervento. A suo carico ci sarebbero quindi le attività legate alla progettazione di fattibilità tecnico-economica ed esecutiva, agli affidamenti e alla gestione dei lavori.
Il riferimento progettuale sarebbe il Masterplan presentato dalla Fondazione Casa Fratelli Tutti.
I dubbi sulla destinazione urbanistica del Macrico Caserta
È proprio su questo punto che il Comitato chiede un confronto. La posizione espressa è che non si possa procedere con il finanziamento di un parco polifunzionale senza aver prima definito la destinazione urbanistica dell’area e senza un progetto che stabilisca in maniera precisa gli interventi da realizzare.
Nel comunicato viene inoltre richiamata la presenza di due vincoli del Ministero della Cultura sull’area. Il Comitato cita anche il parere preventivo espresso dalla Soprintendenza di Caserta sul Masterplan, secondo il quale sarebbe possibile intervenire sulle costruzioni esistenti attraverso il recupero e, dove questo non fosse possibile, procedere al ripristino del verde, in relazione alla destinazione urbanistica F2.
Per l’attribuzione della destinazione urbanistica è stata avviata la procedura preliminare all’Accordo di Programma. Secondo il Comitato, però, per arrivare a questo passaggio sarebbe necessario disporre di un progetto definitivo, mentre il documento attualmente presentato viene definito uno studio di prefattibilità.
Il Comitato chiede di partecipare al procedimento
La questione riguarda anche il coinvolgimento dei soggetti interessati. Il Comitato Macrico sostiene che, alla luce della normativa richiamata nel comunicato, i portatori di interessi diffusi debbano essere coinvolti nel procedimento.
Il Comitato lamenta quindi di essere stato finora escluso dal tavolo dell’Accordo di Programma e chiede di poter partecipare a tutte le fasi dell’iter relativo all’area ex Macrico. Nel documento viene richiamata anche la possibilità che un atto di natura programmatoria possa incidere su interessi legittimi e diritti soggettivi, compreso il diritto alla salute.
La richiesta finale è dunque quella di un coinvolgimento diretto del Comitato nel percorso amministrativo. L’obiettivo dichiarato è avere maggiore chiarezza sui contenuti del progetto, sulle procedure urbanistiche e sulle modalità con cui verranno utilizzati i 15 milioni di euro annunciati per il futuro dell’area Macrico.
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