
CASAL DI PRINCIPE. Una Mercedes A45S Amg da quasi 70mila euro, formalmente intestata a una società ma che, secondo gli accertamenti investigativi, sarebbe stata utilizzata da Adolfo Ferraro, oggi presidente del Consiglio comunale di Casal di Principe ed assolutamente non indagato. È uno dei passaggi contenuti negli atti dell’ampia attività investigativa della Guardia di Finanza, rilanciati oggi da Cronache.
Il nome di Ferraro (estraneo alla vicenda), 32 anni, compare nella fase iniziale degli approfondimenti collegati all’inchiesta coordinata dalla Dda di Napoli su un presunto sistema di crediti d’imposta inesistenti, prestanome e riciclaggio. L’indagine ha portato lo scorso luglio a un sequestro preventivo superiore a 21 milioni di euro e coinvolge sette indagati.
Va precisato che Ferraro non è tra i sette indagati e non risulta coinvolto neppure come indagato nel procedimento bolognese che nel maggio 2025 ha determinato 29 misure cautelari.
Il suo nome emerge attraverso alcuni contatti con Franco Cristiano, 42enne di Casal di Principe, coinvolto invece in entrambi i filoni investigativi.
L’attenzione delle Fiamme Gialle si concentrò, tra l’altro, su una Mercedes A45S Amg. Dagli accertamenti Aci, l’auto risultava intestata dal 2 luglio 2021 alla Verga Restauri srls, con un valore dichiarato di 69.400 euro. Dal conto della società risultava inoltre un bonifico di 65.400 euro alla concessionaria per il saldo della vettura.
Gli investigatori analizzarono una conversazione del primo settembre 2021 tra Cristiano e Ferraro riguardante il passaggio di proprietà dell’auto. Secondo l’interpretazione della polizia giudiziaria, Ferraro avrebbe valutato l’intestazione alla madre o a un altro soggetto, mentre Cristiano avrebbe suggerito di mantenere il veicolo formalmente intestato a una persona differente.
Ulteriori verifiche mostrarono che Ferraro era stato controllato alla guida della Mercedes a Casal di Principe il 14 e il 21 febbraio 2022. Da questi elementi nacque un’ipotesi investigativa relativa al trasferimento fraudolento di valori.
Un’ipotesi che, sulla base degli atti richiamati, non risulta essersi trasformata in una contestazione della Procura nei confronti di Ferraro. La sua posizione deve quindi essere distinta nettamente da quella degli indagati.

