Uccisa a colpi di scopa, ex compagno alla sbarra

CASTEL VOLTURNO. Si è aperto dinanzi alla Corte d’Assise il processo a carico di Alfred Bright, 33 anni, accusato dell’omicidio volontario aggravato dell’ex compagna Linda Iykeoretin, sua coetanea e madre di un bambino di sette anni.

La prima udienza, davanti al collegio presieduto da Marcella Suma con Maria Compagnone giudice a latere, si è conclusa con un rinvio. La decisione è stata assunta per permettere alla persona offesa di costituirsi nel procedimento, dopo la mancata notifica al difensore. Le parti torneranno in aula verso la fine di ottobre.

La vicenda risale al dicembre del 2025. Secondo la ricostruzione investigativa, coordinata dal sostituto procuratore Anna Ida Capone e affidata alla Squadra mobile di Caserta, il 22 dicembre sarebbe scoppiato un violento alterco tra i due ex compagni.

L’imputato avrebbe tentato di entrare nell’abitazione della donna, rompendo una porta a vetri e riportando alcune ferite. Dopo essersi recato al pronto soccorso del Pineta Grande Hospital, sarebbe tornato a casa. Poco dopo, Linda lo avrebbe raggiunto e avrebbe provato a entrare nell’abitazione. Alcuni vicini riferirono di averla vista impugnare un coltello, circostanza che, tuttavia, non avrebbe trovato conferma nel corso delle indagini.

La donna avrebbe quindi lanciato della vernice contro una finestra e rotto un vetro. A quel punto, secondo l’accusa, il 33enne l’avrebbe colpita ripetutamente con il manico di una scopa, successivamente trovato sporco di sangue.

Linda riportò un gravissimo trauma cranico e morì il 27 dicembre in ospedale. Prima del ricovero avrebbe indicato ai sanitari del 118 l’ex compagno come responsabile dell’aggressione.

All’imputato sono contestate le aggravanti dei futili motivi e della precedente relazione sentimentale e domestica. Il figlio della vittima è stato affidato ai servizi sociali.

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