
SAN PRISCO. Una telefonata nel primo pomeriggio di ieri, la voce di un uomo che si spaccia per il nipote e, pochi minuti dopo, un trentenne che si presenta alla porta per ritirare i gioielli. È questa la sequenza della truffa messa a segno ai danni di un’anziana di 86 anni nella zona prospiciente alle Posste di San Prisco.
Il raggiro è cominciato intorno alle 15, quando sul telefono fisso dell’abitazione della donna è arrivata la chiamata di un uomo. Dall’altro capo del telefono il soggetto si è presentato come il nipote dell’86enne e, mostrando preoccupazione, le ha raccontato di trovarsi in una situazione di difficoltà economica.
Per rendere credibile la storia le ha quindi chiesto di raccogliere i monili in oro che aveva in casa e di consegnarli a una persona di sua fiducia che sarebbe passata di lì a poco. L’uomo al telefono avrebbe anche rassicurato l’anziana dicendole che quanto consegnato le sarebbe stato successivamente restituito.
La donna, convinta realmente di stare aiutando il nipote, ha così preparato i preziosi. Pochi minuti dopo qualcuno ha suonato al citofono. Alla porta si è presentato un uomo che la vittima ha descritto come italiano, di circa 30 anni, alto e magro, dall’aspetto distinto e dai modi educati.
Il bottino
L’uomo è riuscito ad entrare nell’abitazione e l’86enne gli ha consegnato direttamente i gioielli che aveva raccolto. Subito dopo il giovane si è allontanato. Il bottino comprende quattro fedi e tre collane, tutte presumibilmente in oro. Il valore complessivo dei preziosi non è stato quantificato nell’immediatezza.
Solo successivamente l’anziana ha cominciato ad avere dei dubbi sulla telefonata e ha contattato la figlia. Dal confronto è apparso evidente che il nipote non aveva mai chiesto denaro né gioielli e che la donna era stata vittima di un raggiro. Sono state quindi allertate le forze dell’ordine.
Un particolare importante è che non ci sono state aggressioni, minacce o violenze: i preziosi sono stati consegnati spontaneamente dalla donna perché convinta della storia raccontata al telefono.
Sono partiti subito gli accertamenti per tentare di individuare l’uomo arrivato nell’abitazione. Nella casa dell’anziana erano presenti delle telecamere di videosorveglianza, che però non stavano registrando al momento dell’accaduto. Sono stati controllati anche altri impianti presenti nelle vicinanze, tra via Massari e via Carlo Ruberto, ma dai primi riscontri non sarebbero emerse immagini utili a identificare il soggetto.
Le verifiche proseguono per cercare di ricostruire gli spostamenti dell’uomo e risalire a chi ha organizzato la truffa.

