Nuove esalazioni, odore acre e bruciore alla pelle: scuole e aree all’aperto chiuse

Caivano/Agro Aversano – Non si placa l’attenzione sull’episodio di contaminazione atmosferica che ha interessato la zona industriale di Pascarola, a Caivano. A pochi giorni dalla fuoriuscita di sostanze che aveva provocato una reazione chimica all’interno dello stabilimento PPG, nella mattinata di oggi un odore acre e particolarmente persistente è tornato a essere avvertito con intensità nel territorio comunale. Le nuove esalazioni avrebbero avuto origine da una delle cisterne già interessate dall’episodio precedente. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco, mentre l’area e le cisterne coinvolte sono state sottoposte a sequestro preventivo dall’autorità giudiziaria. Una delle strutture è stata sigillata e resa inerte attraverso un intervento di inertizzazione. Parallelamente, i carabinieri hanno avviato ulteriori accertamenti per ricostruire la dinamica dei fatti e individuare con precisione le cause della reazione chimica. Il forte odore ha suscitato preoccupazione tra i residenti. Alcune persone hanno riferito di aver avvertito anche irritazioni e bruciore sulla pelle. In via precauzionale, il sindaco di Caivano Antonio Angelino ha quindi adottato un’ordinanza urgente con una serie di misure restrittive. Il provvedimento prevede la chiusura di tutte le scuole, pubbliche e private, di ogni ordine e grado, compresi gli asili nido. Disposta anche la chiusura del cimitero comunale e dei parchi pubblici, delle aree attrezzate, dei giardini e delle villette. È stato inoltre vietato lo svolgimento di attività sportive, motorie e ricreative all’aperto. Ai cittadini è stato raccomandato di limitare gli spostamenti allo stretto necessario, mantenere chiuse porte e finestre e disattivare gli impianti di ventilazione meccanica. Per chi dovesse necessariamente uscire di casa viene consigliato l’utilizzo di una mascherina FFP2.

L’episodio del 12 settembre

L’attuale situazione si inserisce nel quadro degli accertamenti avviati dopo l’incidente verificatosi nella serata del 12 settembre. In quella circostanza, un intenso odore di natura chimica si era diffuso in un’ampia porzione dell’area compresa tra il territorio napoletano e l’Agro Aversano. Le segnalazioni erano arrivate da diversi comuni, tra cui Aversa, Gricignano, Carinaro, Orta di Atella, San Marcellino e Trentola Ducenta. Numerosi cittadini avevano lamentato irritazione agli occhi e alla gola, bruciore e difficoltà respiratorie. In molti avevano scelto di rimanere nelle proprie abitazioni, chiudendo porte e finestre per impedire l’ingresso delle esalazioni. Le verifiche svolte nella notte avevano portato Vigili del fuoco e forze dell’ordine nella zona industriale di Pascarola, dove era stato individuato lo stabilimento PPG, azienda attiva nella produzione di vernici, rivestimenti e resine sintetiche. La vicenda aveva immediatamente coinvolto le amministrazioni comunali, l’Asl, l’Arpac, la Prefettura e le forze dell’ordine. Il sindaco di Gricignano Vittorio Letieri aveva inoltre trasmesso una richiesta formale agli enti competenti per ottenere aggiornamenti costanti e favorire la convocazione di un tavolo tecnico dedicato alla gestione dell’emergenza e alle misure di prevenzione.

I controlli dei Vigili del fuoco

Le operazioni sul posto vedono impegnato anche il nucleo Nbcr dei Vigili del fuoco, specializzato nella gestione delle emergenze legate a rischi nucleari, biologici, chimici e radiologici. Gli operatori stanno effettuando controlli all’interno della cosiddetta zona rossa e nelle aree circostanti. L’autorità giudiziaria ha nel frattempo disposto il sequestro preventivo delle cisterne ritenute collegate alla reazione chimica. I carabinieri dovranno ricostruire la sequenza degli eventi, verificare quali sostanze siano entrate in contatto e accertare le circostanze che hanno determinato la fuoriuscita dei vapori. Restano quindi da chiarire la natura esatta dei prodotti coinvolti, le quantità eventualmente disperse e le modalità con cui la sostanza è riuscita a raggiungere l’ambiente esterno.

La Prefettura: «Sostanze irritanti, non tossiche»

Sul caso è intervenuta anche la Prefettura di Napoli, che ha convocato con urgenza il Centro di Coordinamento Soccorsi. Alla riunione hanno partecipato, tra gli altri, il prefetto Michele di Bari, il sindaco di Caivano Antonio Angelino, i sindaci di Casoria e Afragola, i vertici dell’Arpac e dell’Asl Napoli 2, i Vigili del fuoco e le forze dell’ordine. Presenti anche rappresentanti della Prefettura di Caserta e dell’Asl Caserta, oltre all’incaricato del ministro dell’Interno per la Terra dei Fuochi. Secondo le prime verifiche effettuate dai Vigili del fuoco e riportate dalla Prefettura, il fenomeno sarebbe attualmente in fase di regressione. Le autorità hanno inoltre precisato che, sulla base degli accertamenti finora eseguiti, nell’aria non sarebbero state disperse sostanze classificate come tossiche, ma sostanze irritanti. La situazione resta comunque sotto osservazione. Sono stati disposti controlli continui sulle condizioni ambientali e sulla qualità dell’aria per verificare l’eventuale permanenza di residui e completare il quadro tecnico.

Attesa per gli esiti dei campionamenti

L’attenzione rimane alta a Caivano e nei comuni dell’Agro Aversano che nei giorni scorsi hanno avvertito il caratteristico odore acre. Le istituzioni attendono ora gli esiti completi dei campionamenti e degli accertamenti ambientali. Gli elementi ancora da definire riguardano soprattutto l’identificazione delle sostanze coinvolte, la quantità eventualmente dispersa nell’ambiente, l’origine della reazione chimica e gli eventuali effetti prodotti sulla popolazione. Le indagini dei carabinieri e le verifiche condotte da Vigili del fuoco, Arpac e autorità sanitarie dovranno quindi contribuire a ricostruire l’intera vicenda e a stabilire se esistano ancora condizioni di rischio per i cittadini. Nel frattempo, le misure adottate dal Comune di Caivano resteranno uno strumento di cautela in attesa di un quadro definitivo sulla qualità dell’aria e sull’evoluzione della situazione.

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