
MARIGLIANO. È una perdita che lascia un vuoto profondo nella comunità mariglianese e nel mondo della scuola quella della professoressa Anna Maria Luongo, docente di Filosofia e Storia presso il Liceo Classico Vittorio Imbriani di Pomigliano d’Arco. Per anni ha accompagnato il percorso umano e culturale di numerosi studenti, distinguendosi non solo per la preparazione e l’autorevolezza con cui affrontava le sue discipline, ma soprattutto per la capacità di instaurare con i ragazzi un rapporto fondato sull’ascolto, sul confronto e sulla crescita personale. Il suo insegnamento andava infatti ben oltre i contenuti delle materie scolastiche. Nelle sue lezioni trovavano spazio la riflessione, il senso critico, i valori e le domande fondamentali dell’esistenza. Ragione, sensibilità ed etica rappresentavano i cardini di un modo di intendere la scuola come luogo di formazione dell’individuo, prima ancora che di trasmissione del sapere.
Stimata dai colleghi e profondamente apprezzata dai suoi alunni, la professoressa Luongo ha contribuito a lasciare un’impronta significativa nella vita culturale del territorio. Per molti dei suoi studenti è stata una vera guida, una figura capace di accompagnarli anche oltre gli anni trascorsi tra i banchi. Un male improvviso e devastante ha segnato l’ultima parte della sua vita. Di fronte alla difficoltà, Anna Maria Luongo ha affrontato la sua battaglia con grande forza, mantenendo fino alla fine quella dolcezza e quella lucidità che l’avevano sempre contraddistinta, sostenuta anche dalla sua fede. Ai familiari, fino agli ultimi momenti, ha continuato a trasmettere riflessioni e valori che avevano caratterizzato il suo percorso: il rapporto tra ragione e fede, il valore dell’onestà e dell’umiltà, ma anche la necessità di continuare a cercare un significato persino nei momenti più dolorosi e difficili.
Con la sua scomparsa, Marigliano perde una donna di grande cultura e sensibilità, profondamente affezionata al mondo della scuola e ai suoi studenti. Il ricordo che lascia è quello di un’insegnante capace di fare della filosofia non soltanto una disciplina da studiare, ma uno strumento per comprendere la vita. Una maestra nel senso più autentico del termine, capace di trasformare una lezione in un momento di confronto e una parola in un’occasione di crescita.
I funerali si terranno domani mattina presso la Chiesa di San Vito, Santuario Madonna della Speranza. Sarà l’occasione per la comunità di raccogliersi attorno alla famiglia e dare l’ultimo saluto a una donna che, attraverso il suo sapere e la sua umanità, ha lasciato un segno nella vita di tante persone.

