
Nuove dichiarazioni in aula nel procedimento per le presunte estorsioni ai danni di commercianti e imprenditori della frazione Casolla
CASERTA/MARCIANISE. Nuove dichiarazioni dei collaboratori di giustizia nel processo che vede imputata Concetta Buonocore, moglie di Antonio Della Ventura, detto “Tonino ’o cunigl”, indicato come esponente di riferimento a Caserta del clan Belforte, insieme ad altre 18 persone. Al centro del procedimento un presunto sistema di estorsioni ai danni di commercianti e imprenditori della frazione Casolla.
Davanti alla seconda sezione del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, presieduta da Rosetta Stravino, è stato ascoltato Domenico Cuccaro. Il pentito ha raccontato di aver frequentato l’abitazione di Della Ventura e ha riferito di precedenti attività illecite che, secondo il suo racconto, avrebbe compiuto insieme a quest’ultimo.
Cuccaro si è soffermato soprattutto sulla posizione di Concetta Buonocore. Secondo quanto dichiarato in aula, la donna avrebbe ricevuto, durante i periodi di detenzione del marito, una quota di denaro proveniente dalle attività estorsive attribuite al clan. Il collaboratore ha sostenuto di averle personalmente consegnato in diverse occasioni quello che ha definito uno “stipendio”, generalmente alla fine del mese.
Nel corso dell’esame condotto dal sostituto procuratore Andrea Mancuso della Dda di Napoli, Cuccaro ha inoltre riconosciuto Fabio Rivetti, descrivendolo come una persona che, attraverso il fratello Daniele, avrebbe fornito un aiuto nella gestione dello spaccio.
Le dichiarazioni di Domenico Cuccaro
In aula è stato ascoltato anche Pasquale Aveta. Il collaboratore ha riferito di Agostino Ragozzino e dei suoi presunti rapporti con la famiglia Della Ventura. Aveta ha sostenuto di aver appreso da Fulvio Della Ventura, durante un periodo di comune detenzione nel carcere di Santa Maria Capua Vetere, che Ragozzino si sarebbe occupato di droga ed estorsioni.
Lo stesso Aveta ha parlato anche di Concetta Buonocore, riferendo che, secondo quanto gli sarebbe stato raccontato da Fulvio Della Ventura, la donna si sarebbe interessata ad alcune attività durante l’assenza del marito, avvalendosi dell’aiuto di altre persone.
In aula anche il collaboratore Pasquale Aveta
Oltre a Buonocore sono imputati Giovanni Alois, Francesco Buonocore, Roberto Capasso, Gabriele Carozza, Pasquale Corvino, Antonio Della Valle, Maddalena Della Ventura, Angela Majello, Filomena Marzo, Giandomenico Natale, Agostino Ragozzino, Fabio Rivetti, Giuseppe Massimo Rivetti, Felice Russo, Virginia Scalino, Domenico Vinciguerra, Antonio Zampella e Giuseppe Zampella.
Secondo l’impostazione accusatoria della Dda, le richieste estorsive avrebbero riguardato denaro, materiali edili, assunzioni e forniture di prodotti in occasione delle festività. Le accuse dovranno essere vagliate nel corso del processo, nel rispetto della presunzione di innocenza degli imputati.
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