Aggredisce una persona nei pressi del bar e attacca i carabinieri, finisce davanti al giudice

Sparanise. Serata movimentata quella di sabato nei pressi della stazione ferroviaria di Sparanise, dove una lite scoppiata in tarda serata è sfociata in un episodio di violenza che ha richiesto l’intervento dei carabinieri e del personale sanitario del 118. I fatti si sono verificati intorno alle 22, in via Abbate Roffredo, lungo la strada che conduce alla stazione, nelle vicinanze di un bar particolarmente affollato. All’interno del locale si trovavano diversi clienti, tra cui numerosi giovani e giovanissimi, quando la situazione è improvvisamente degenerata. Secondo quanto ricostruito dai militari, al centro della vicenda ci sarebbe un 37enne del posto, classe 1989, già noto alle forze dell’ordine, che avrebbe avuto una violenta discussione con un cittadino albanese di 26 anni, anch’egli residente a Sparanise. La lite sarebbe iniziata all’esterno del bar, per poi proseguire anche all’interno dell’esercizio commerciale, provocando preoccupazione tra le persone presenti.

La segnalazione della lite è arrivata alla Centrale Operativa di Capua, che ha immediatamente inviato sul posto i carabinieri della Stazione di Vitulazio. Al loro arrivo, i militari hanno trovato i due uomini e hanno cercato di ricostruire l’accaduto, procedendo anche alla loro identificazione. Il 37enne, secondo la versione fornita dai carabinieri, si sarebbe trovato in evidente stato di alterazione e avrebbe più volte rifiutato di fornire le proprie generalità. L’uomo avrebbe inoltre mantenuto un comportamento particolarmente agitato, tentando nuovamente di avventarsi contro il 26enne nonostante gli inviti dei militari a interrompere la condotta e a riportare la calma. Sul posto era già presente anche un’ambulanza del 118, chiamata per prestare assistenza. Nonostante la presenza dei sanitari, la situazione sarebbe ulteriormente peggiorata.

A un certo punto il 37enne avrebbe danneggiato l’automobile del giovane cittadino albanese, infrangendo il vetro posteriore della vettura. Successivamente avrebbe raccolto una bottiglia di vetro vuota da terra e l’avrebbe lanciata contro i carabinieri. Il contenitore avrebbe colpito di striscio alla testa uno dei militari intervenuti. Di fronte alla nuova escalation, i carabinieri sono intervenuti per fermare l’uomo e immobilizzarlo. Dopo alcuni momenti di concitazione, i militari sono riusciti a bloccarlo, procedendo quindi al suo arresto in flagranza.

Al termine delle formalità di rito, il 37enne è stato sottoposto agli arresti domiciliari nella propria abitazione, a disposizione dell’autorità giudiziaria, in attesa del giudizio con rito direttissimo. L’uomo, assistito dal proprio legale, deve rispondere delle accuse di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Nella mattinata odierna è atteso davanti al giudice del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere per l’udienza di convalida dell’arresto, durante la quale potrà fornire la propria versione dei fatti e rappresentare le proprie ragioni. La vicenda resta quindi al vaglio dell’autorità giudiziaria. La posizione dell’arrestato sarà definita nelle successive fasi del procedimento, nel rispetto delle garanzie previste dalla legge e della presunzione di non colpevolezza fino a eventuale sentenza definitiva.

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