Choc in carcere, detenuto si dà fuoco in cella

CARINOLA. Momenti drammatici nella mattinata di oggi all’interno del carcere di Carinola, dove un detenuto di circa 50 anni si sarebbe dato fuoco, riportando ustioni di secondo grado in diverse parti del corpo. L’episodio si è verificato intorno alle 11.30 e ha fatto immediatamente scattare la macchina dei soccorsi.

 

Secondo le prime informazioni raccolte, l’uomo, S.B., pregiudicato originario del Salernitano, per cause e circostanze ancora da chiarire avrebbe compiuto il gesto mentre si trovava all’interno dell’istituto penitenziario.

 

Le fiamme gli avrebbero provocato ustioni soprattutto al volto, al collo e all’addome. Immediato l’intervento del personale presente nella struttura e la successiva richiesta di assistenza sanitaria.

 

Sul posto è intervenuto il personale del 118, che ha prestato le prime cure al 50enne. Dopo la valutazione delle sue condizioni, è stato disposto il trasferimento in ambulanza verso l’ospedale Cardarelli di Napoli, struttura dotata di un centro specializzato per il trattamento delle ustioni.

 

Al momento del trasporto l’uomo presentava ustioni classificate di secondo grado. Saranno gli ulteriori accertamenti ospedalieri a stabilire l’esatta estensione delle lesioni e il quadro clinico complessivo.

 

Restano ancora da ricostruire le circostanze che hanno preceduto il gesto e, soprattutto, le ragioni che avrebbero spinto il detenuto a darsi fuoco. Sull’accaduto saranno effettuati tutti gli approfondimenti necessari all’interno dell’istituto penitenziario.

 

L’episodio riporta l’attenzione anche sulla delicata gestione delle emergenze sanitarie e degli atti di autolesionismo all’interno delle strutture carcerarie, dove la rapidità dell’intervento può risultare determinante per limitare le conseguenze di gesti estremi.

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