
Casaluce. Un’area recentemente bonificata torna al centro dell’attenzione dei Carabinieri Forestali per un presunto abbandono illecito di rifiuti. È accaduto a Casaluce, in località Piro, dove i militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Marcianise hanno ricostruito le modalità con cui sarebbero stati depositati sul terreno diversi materiali derivanti da lavori di verniciatura.
Al termine degli accertamenti sono stati denunciati in stato di libertà due coniugi, un uomo di 64 anni e una donna di 65, ritenuti, allo stato delle indagini, coinvolti nello sversamento.
L’indagine è partita dall’analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona, recentemente interessata da interventi disposti dal Commissario unico di Governo per la bonifica e la messa in sicurezza dei siti contaminati e delle discariche abusive.
Dalle registrazioni sarebbe emerso che lo scorso 3 settembre una Fiat bianca avrebbe raggiunto l’area e, poco dopo, sarebbero stati abbandonati diversi materiali. Gli accertamenti hanno permesso di ricondurre il veicolo al 64enne. Attraverso ulteriori immagini acquisite presso la Polizia Locale di Casaluce, i militari avrebbero inoltre individuato sul lato passeggero la moglie dell’uomo.
I successivi riscontri sono proseguiti presso l’abitazione dei coniugi, dove sarebbe stata individuata anche l’autovettura utilizzata. L’attenzione degli investigatori si è concentrata inoltre sulla vernice grigia presente sul cancello dell’abitazione, ritenuta cromaticamente compatibile con quella trovata su uno degli imballaggi abbandonati.
I materiali rinvenuti sono stati classificati come rifiuti speciali, pericolosi e non pericolosi, riconducibili ad attività di verniciatura. Tra questi figurano imballaggi metallici contaminati da vernice bianca, un contenitore in plastica e un imballaggio contenente residui di smalto antiruggine e vernice grigia, classificato come rifiuto pericoloso.
Nel pomeriggio del 10 settembre, al termine degli accertamenti, i Carabinieri Forestali hanno proceduto anche al sequestro dell’autovettura ritenuta utilizzata per il trasporto dei rifiuti.
Particolare rilevanza assume il fatto che lo sversamento sarebbe avvenuto in un sito recentemente bonificato e sottoposto proprio per questo a servizi di monitoraggio e prevenzione.
I due coniugi sono stati deferiti all’Autorità giudiziaria per le ipotesi di violazione della normativa ambientale contestate a vario titolo. Le loro responsabilità dovranno essere accertate nelle competenti sedi giudiziarie nel rispetto della presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.

