Veleni nella Terra dei Fuochi, imprenditore nei guai: scatta sequestro

SUCCIVO. Rifiuti da demolizione, pneumatici fuori uso e legno accumulati per un volume di circa 150 metri cubi. Nei guai un imprenditore di 55 anni, denunciato dai Carabinieri

 

Un terreno agricolo trasformato, secondo quanto emerso dagli accertamenti dei Carabinieri, in un vero e proprio deposito abusivo di rifiuti. È quanto scoperto nel pomeriggio di ieri, 8 settembre, a Succivo, dove i militari della Stazione di Sant’Arpino, con il supporto del Nucleo Carabinieri Forestale di Marcianise, hanno posto sotto sequestro un’area di circa 500 metri quadrati nell’ambito dei servizi di contrasto agli illeciti ambientali nella cosiddetta Terra dei Fuochi.

 

Durante l’ispezione, i Carabinieri hanno individuato un consistente accumulo di materiali che, secondo quanto contestato, sarebbero stati depositati senza le necessarie autorizzazioni. All’interno dell’area erano presenti rifiuti speciali pericolosi, costituiti da materiali derivanti da attività di demolizione e costruzione, oltre a pneumatici fuori uso e parti di pallet in legno.

 

Una quantità tutt’altro che trascurabile: il materiale rinvenuto è stato infatti stimato in un volume complessivo di circa 150 metri cubi.

 

Gli accertamenti, però, non si sarebbero limitati alla presenza dei rifiuti. I militari avrebbero infatti riscontrato anche un utilizzo dell’area non conforme alla sua originaria destinazione urbanistica: da fondo agricolo, il terreno sarebbe stato trasformato e utilizzato come deposito in assenza delle autorizzazioni previste.

 

Alla luce del quadro emerso durante il controllo, è scattato il sequestro penale dell’intera area, estesa per circa 500 metri quadrati, dei relativi locali e di tutti i rifiuti presenti.

 

Un imprenditore di 55 anni, originario di Succivo e residente nell’area dell’agro aversano, è stato quindi deferito in stato di libertà all’Autorità giudiziaria poiché ritenuto gravemente indiziato, allo stato delle indagini, di attività di gestione di rifiuti non autorizzata.

 

L’area e i materiali sottoposti a sequestro sono stati affidati in custodia giudiziale al proprietario, in attesa degli ulteriori adempimenti. Saranno adesso necessari gli interventi di caratterizzazione dei rifiuti, finalizzati a stabilirne con precisione natura e composizione, e le successive operazioni di smaltimento nel rispetto delle procedure previste dalla normativa vigente.

 

L’operazione condotta dai Carabinieri rientra nella costante attività di vigilanza sul territorio della Terra dei Fuochi, dove il contrasto agli illeciti ambientali continua a rappresentare una delle priorità dell’azione di prevenzione. Controlli finalizzati a individuare non soltanto i fenomeni di abbandono indiscriminato dei rifiuti, ma anche l’utilizzo irregolare di terreni e strutture destinati allo stoccaggio di materiali senza le necessarie autorizzazioni.

 

Un sequestro che mette dunque i sigilli a un’area di 500 metri quadrati e impedisce, nell’immediato, l’ulteriore accumulo di circa 150 metri cubi di materiali, mentre gli accertamenti proseguiranno nelle sedi competenti.

 

La persona deferita è da considerarsi presunta non colpevole fino a eventuale sentenza definitiva e ogni responsabilità dovrà essere accertata dall’Autorità giudiziaria.

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