
Airola. La nuova riaccensione dei focolai nell’area della Eco Energy di via Carracciano riaccende anche lo scontro politico. A intervenire con parole durissime è il deputato di Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli, già presente nei giorni scorsi ad Airola per un sopralluogo e per incontrare cittadini e comitati.
Alle prime luci dell’alba di oggi, 9 settembre, nell’area interessata dal devastante incendio del 31 agosto sono tornate visibili fiamme e una consistente colonna di fumo, nuovamente diretta verso la Valle Caudina e, nelle ore successive, anche verso altri territori limitrofi.
Una situazione che ha provocato nuove segnalazioni da parte dei residenti, con lamentele per l’odore acre e per difficoltà e irritazioni alle vie respiratorie.
Borrelli: «L’ennesimo scempio a danno dei cittadini»
«Ci potremmo trovare di fronte all’ennesimo scempio a danno dei cittadini», afferma Borrelli.
Il parlamentare concentra soprattutto l’attenzione sulla gestione e sulla vigilanza dell’area, richiamando la situazione giudiziaria del sito.
«Se venissero confermate le omissioni nella vigilanza di un sito già sequestrato e fallito, la responsabilità di chi avrebbe dovuto custodirlo sarebbe gravissima».
Borrelli utilizza quindi il condizionale, chiedendo che siano gli accertamenti a stabilire se vi siano state effettivamente carenze nella custodia o nella messa in sicurezza.
«I cittadini non possono pagare con la salute»
Il deputato torna poi sulle conseguenze che l’incendio sta provocando da giorni sulle comunità circostanti.
«I residenti non potrebbero continuare a pagare a prezzo della salute l’incuria altrui», dichiara, riferendosi alle nuove segnalazioni arrivate nelle ore della riaccensione.
La preoccupazione riguarda soprattutto le famiglie con anziani e persone fragili, tornate a chiudere porte e finestre dopo la comparsa del nuovo fumo.
Chiesti nuovi dati Arpac sulle diossine
Borrelli fa sapere di aver sollecitato un intervento immediato per domare i focolai e chiede all’Arpac di rendere pubblici senza ritardi i nuovi dati ambientali, in particolare quelli relativi alle diossine.
La richiesta arriva dopo che nei giorni precedenti i monitoraggi avevano mostrato un deciso miglioramento rispetto alla fase iniziale dell’incendio. La nuova combustione rende però necessario, secondo il deputato, continuare a verificare l’evoluzione della qualità dell’aria.
«Presenterò un’interrogazione parlamentare»
Borrelli annuncia infine un nuovo passaggio istituzionale.
«Presenterò un’interrogazione parlamentare: se si fossero verificate negligenze nella messa in sicurezza del piazzale, i responsabili dovrebbero risponderne nelle sedi opportune».
Un intervento che riporta al centro una delle domande che accompagnano la vicenda fin dai primi giorni: come sia stato gestito e custodito il sito e se tutto ciò che era necessario per prevenire ulteriori rischi sia stato effettivamente fatto.
Le eventuali responsabilità restano naturalmente da accertare nelle sedi competenti.

