
Il ministro per le Politiche di coesione, il sottosegretario all’Interno e il procuratore di Napoli visiteranno il grande complesso confiscato alla camorra
SANTA MARIA LA FOSSA. La Balzana torna al centro dell’attenzione nazionale. Martedì 15 settembre il grande complesso agricolo confiscato alla camorra sarà visitato da una delegazione istituzionale guidata dal ministro per le Politiche di coesione Tommaso Foti.
A Santa Maria La Fossa arriveranno anche il sottosegretario all’Interno Wanda Ferro e il procuratore della Repubblica di Napoli Nicola Gratteri. La visita è in programma alle 11 e precederà un momento di confronto dedicato al futuro dei beni confiscati e alle politiche di coesione.
Prima il convegno, poi la visita alla Balzana
La giornata inizierà al Centro Pio La Torre, sede operativa di Agrorinasce. Qui si terrà il convegno dal titolo «Politiche di Coesione e Beni confiscati». Successivamente la delegazione raggiungerà la Balzana, il più grande complesso immobiliare confiscato alla camorra in Italia.
Ad accogliere gli ospiti saranno il sindaco di Santa Maria La Fossa, Nicolino Federico, e la presidente di Agrorinasce, Maria Antonietta Troncone. Alla giornata parteciperanno anche il prefetto di Caserta Lucia Volpe e altri rappresentanti delle istituzioni, delle forze dell’ordine e della magistratura.
Un progetto da oltre 13 milioni di euro
La visita arriva dopo il recente finanziamento di 8,5 milioni di euro destinato dal CIPESS al completamento del Lotto 4 e al recupero della zona residenziale del villaggio agricolo. L’intervento riguarda anche le ville e la piazza del borgo.
A queste risorse si aggiungono i finanziamenti già assegnati dalla Regione Campania, per un totale di circa 4,5 milioni di euro. Il progetto punta a restituire nuova vita a circa 200 ettari di terreni, abitazioni e strutture rurali confiscati ai clan e trasferiti al Comune di Santa Maria La Fossa nel 2017.
Il futuro della Balzana
L’area è destinata a diventare un Parco Agroalimentare dedicato ai prodotti tipici della Campania. Il progetto prevede attività agricole, spazi per la trasformazione dei prodotti, formazione, ricerca e iniziative legate all’accoglienza e al turismo rurale.
La Balzana rappresenta uno dei progetti più importanti portati avanti sul territorio casertano per il recupero dei beni confiscati. Il progetto è stato anche il primo ad essere riconosciuto come «progetto esemplare» dal Tavolo nazionale della Strategia per la valorizzazione dei beni confiscati attraverso le politiche di coesione.
Un momento importante
Soddisfazione per la visita è stata espressa dal sindaco Nicolino Federico e dalla presidente di Agrorinasce Maria Antonietta Troncone. Per Giovanni Allucci, amministratore delegato di Agrorinasce, la presenza delle istituzioni rappresenta anche un’occasione per fare il punto sul lavoro svolto negli anni.
«La visita di tanti rappresentanti istituzionali e di governo rappresenta per noi un momento di orgoglio», ha sottolineato Allucci. Al centro della giornata non ci sarà soltanto il futuro della Balzana, ma anche il tema più ampio del recupero e della valorizzazione dei beni sottratti alla criminalità organizzata.
Segui Edizione Caserta
Resta aggiornato sulle principali notizie della provincia di Caserta. Segui Edizione Caserta per non perdere gli aggiornamenti su cronaca, attualità, politica e territorio.
Hai una segnalazione? Contattaci e raccontaci cosa sta accadendo nella tua zona.

