
ACERRA. Un grave episodio di vandalismo ha colpito nelle ultime ore due strutture pubbliche della città. Nel mirino sono finite la Mediateca comunale e il plesso scolastico di via Buonincontro, dove sono stati riscontrati diversi danneggiamenti.
A denunciare pubblicamente quanto accaduto è stato il sindaco di Acerra, Tito d’Errico, che ha espresso la ferma condanna dell’amministrazione comunale per un gesto che ha interessato luoghi destinati alla cultura, alla formazione e soprattutto ai più giovani.
Dalle immagini diffuse sui social emergono i segni lasciati all’interno degli ambienti interessati dal raid. Una situazione che ha provocato indignazione e preoccupazione, anche considerando la funzione svolta quotidianamente dalle strutture colpite.
Sul caso sono ora attese le verifiche delle forze dell’ordine, chiamate a ricostruire la dinamica dell’accaduto e soprattutto a risalire ai responsabili. Il primo cittadino si è detto fiducioso sulla possibilità che gli autori possano essere individuati rapidamente e chiamati a rispondere delle proprie azioni.
«Si tratta di gesti ingiustificabili che denotano disamore e cattiveria», ha sottolineato d’Errico nel suo intervento, ribadendo la posizione dell’amministrazione.
Particolare attenzione è stata rivolta alla comunità scolastica. Il sindaco ha espresso vicinanza ai bambini, agli studenti e alle loro famiglie, oltre che ai dirigenti scolastici, agli insegnanti e al personale.
L’episodio riporta ancora una volta al centro dell’attenzione il tema della tutela degli edifici pubblici e della necessità di preservare spazi che appartengono all’intera collettività. Le indagini dovranno ora chiarire modalità, tempi e responsabilità del raid.

