
NAZIONALE – L’estate 2026, tra le più calde di sempre – superiore addirittura al 2003 – si prepara a chiudersi con un ultimo colpo di coda prima della svolta. Città come Cagliari e Firenze hanno superato i 35 gradi, mentre Bologna si è fermata “solo” a 33°C. Il weekend regalerà ancora due giornate di sole ideali per mare e montagna, con temperature che nei centri urbani sfioreranno i 36 gradi, ma i modelli meteorologici confermano che la stabilità ha ormai le ore contate.
Il primo fine settimana di settembre resterà dominato dall’alta pressione subtropicale africana, ma già dall’inizio della prossima settimana l’ondulazione della corrente a getto polare porterà i primi segnali di cambiamento. Una saccatura inizierà a formarsi a ovest delle Alpi, per poi fare irruzione con un fronte freddo tra l’8 e il 9 settembre, accompagnata dalla probabile formazione di una depressione al suolo che potrebbe portare una fase piovosa di stampo autunnale al Nord.
Tra lunedì 7 e martedì 8 settembre l’Italia resterà ancora nella morsa del caldo tardo estivo, con giornate prevalentemente soleggiate e picchi che toccheranno i 37 gradi da Nord a Sud. Già nei pomeriggi, però, aumenterà l’instabilità, con temporali attesi sulle Alpi e lungo la dorsale appenninica. Entro la serata di martedì i primi forti rovesci inizieranno a interessare le pianure di Piemonte e Lombardia, segnando il primo vero passo verso la svolta autunnale.
Tra mercoledì 9 e giovedì 10 settembre il maltempo entrerà nel vivo, attraversando tutta la penisola: i temporali colpiranno prima Nord e Centro con piogge diffuse e intense, per poi estendersi rapidamente anche al Sud e alle Isole maggiori. Secondo gli esperti, la combinazione tra il caldo persistente e i mari ancora molto caldi renderà probabili anche fenomeni dannosi, come nubifragi con quantitativi di pioggia elevati in alcune zone del Nord.
Restano ancora incertezze sull’entità del calo termico: al Nord le massime scenderanno tra i 25 e i 28 gradi, mentre al Centro-Sud la flessione sarà più contenuta, con valori compresi tra 28 e 35 gradi. Tra venerdì 11 e domenica 13 settembre le temperature continueranno a calare e il tempo si farà instabile, con rapidi passaggi perturbati soprattutto al Nord. Questo ridimensionamento non segnerà però l’arrivo definitivo dell’autunno, quanto piuttosto un semplice rientro nelle medie stagionali dopo settimane di caldo anomalo. I valori resteranno soggetti a forti oscillazioni, con brevi fiammate estive alternate a cali improvvisi che porteranno le massime intorno ai 26-28 gradi al Nord e tra 30 e 34 al Centro-Sud. Il cambio d’armadio può quindi attendere ancora, anche se la sera converrà tenere a portata di mano una felpa.

