
Marcianise. Momenti di forte tensione al pronto soccorso dell’ospedale di Marcianise, dove nella giornata di oggi è arrivata un’anziana di 86 anni, residente a San Prisco, trasportata in ambulanza dal personale del 118.
Secondo quanto raccontato dai familiari della donna, la paziente sarebbe rimasta per diverso tempo sulla barella dell’ambulanza prima di essere presa in carico all’interno della struttura sanitaria. Un’attesa che avrebbe alimentato la preoccupazione dei parenti, soprattutto alla luce delle condizioni dell’86enne.
La donna, sempre stando alla ricostruzione fornita dalla famiglia, assume farmaci anticoagulanti e presentava una ferita con perdita di sangue. Proprio per questo motivo i parenti avrebbero più volte sollecitato l’intervento degli operatori, chiedendo che la paziente venisse visitata e che la ferita fosse medicata e, se necessario, suturata.
La situazione sarebbe progressivamente degenerata in un acceso confronto tra i familiari e il personale sanitario. I parenti sostengono di aver dovuto insistere affinché venissero prestate le cure ritenute necessarie all’anziana.
Un altro motivo di discussione avrebbe riguardato la possibilità di restare accanto alla paziente durante la permanenza in pronto soccorso. I familiari avrebbero spiegato che l’86enne è titolare dei benefici previsti dalla legge 104 e percepisce l’indennità di accompagnamento, chiedendo quindi che almeno uno di loro potesse assisterla da vicino.
Secondo la versione riferita dai parenti, sarebbe stato loro spiegato che la presenza di un accompagnatore avrebbe richiesto una specifica autorizzazione della direzione sanitaria.
L’episodio ha dunque provocato una lunga fase di tensione all’interno del pronto soccorso. La ricostruzione disponibile è, al momento, quella fornita dai familiari dell’anziana e non risulta accompagnata da una versione ufficiale della struttura sanitaria.

