Borrelli visita Airola e poi arringa piazza: Terroristi ambientali, sequestrare i beni. Stoccate anche al Governo

AIROLA – Prima il sopralluogo nell’area interessata dal devastante incendio, dove proseguono il presidio e le attività dei Vigili del Fuoco, poi l’incontro con cittadini e attivisti in piazza. Giornata ad Airola per il deputato Francesco Emilio Borrelli, arrivato sul territorio per vedere direttamente le conseguenze del rogo che da giorni tiene con il fiato sospeso la Valle Caudina e ha prodotto effetti anche sulla vicina Valle di Suessola.

Borrelli ha raggiunto inizialmente il sito accompagnato dal vicesindaco Napolitano, osservando da vicino l’area interessata dall’incendio e la situazione ancora monitorata dai pompieri. Successivamente si è spostato in piazza, dove ha tenuto un intervento davanti a cittadini e rappresentanti del territorio.

«Solidarietà totale al popolo di Airola e ai territori limitrofi»

Il deputato ha aperto il suo intervento esprimendo «totale e incondizionata solidarietà al popolo di Airola e dei territori limitrofi che stanno soffrendo».

Borrelli ha poi criticato quella che, a suo giudizio, sarebbe una differente attenzione riservata alle emergenze ambientali a seconda dei territori coinvolti.

«Nel nostro Paese ci sono disastri ambientali di serie A, di serie B e non classificati», ha affermato, lamentando una copertura nazionale che considera insufficiente rispetto alla gravità di quanto accaduto.

«Non può essere ridotto a un semplice incidente»

Il passaggio più duro riguarda le cause e soprattutto tutto ciò che avrebbe preceduto l’incendio.

«È evidente che la vicenda non può essere ridotta a un semplice incidente, come qualcuno vorrebbe far apparire», ha dichiarato Borrelli.

Nel suo intervento ha parlato di «indolenza, strapotenza, connivenza e sottovalutazione», chiedendo che venga chiarito perché, davanti a situazioni di rischio ambientale, si arrivi troppo spesso ad intervenire soltanto quando il disastro si è già verificato.

Si tratta di valutazioni politiche espresse dal parlamentare, mentre sulle cause dell’incendio e sulle eventuali responsabilità saranno gli accertamenti degli organismi competenti e della magistratura a fare chiarezza.

«Perché si aspetta sempre il disastro?»

Borrelli ha posto l’accento anche sui costi ambientali ed economici delle bonifiche.

«La domanda è perché, quando vengono create situazioni di questo tipo, si aspetta sempre il disastro ambientale», ha detto.

Secondo il deputato, intervenire soltanto dopo significa produrre un doppio danno: da un lato quello alla salute e alla vivibilità dei territori, dall’altro quello economico, perché le successive operazioni di messa in sicurezza e bonifica possono comportare costi enormemente superiori rispetto alla prevenzione.

«Farò una battaglia al vostro fianco»

Davanti ai cittadini Borrelli ha assunto anche un impegno politico preciso.

«Farò una battaglia al vostro fianco», ha annunciato, assicurando che tornerà sul territorio per mantenere alta l’attenzione sulla vicenda.

Il deputato ha inoltre anticipato che porterà il caso in Parlamento: «Non possiamo parlare soltanto di record. Se c’è un problema come questo va affrontato a tutti i livelli: politici, amministrativi, mediatici e sociali. Non può essere nascosto».

«Il danno al territorio c’è già»

Borrelli respinge anche l’idea che parlare continuamente del disastro possa danneggiare l’immagine di Airola e delle zone circostanti.

«Non credo nell’idea di chi dice: non ne parliamo perché altrimenti facciamo un danno al territorio. Il danno c’è già», ha affermato.

Per il parlamentare, dunque, la strada da seguire è quella della trasparenza, dell’attenzione mediatica e della pressione sulle istituzioni affinché vengano chiarite responsabilità e tempi degli interventi.

L’appello alla politica: «Bisogna metterci la faccia»

Nella parte conclusiva del discorso Borrelli ha rivolto un appello anche alla classe politica, sostenendo che chi ricopre ruoli istituzionali debba essere presente direttamente nei territori colpiti dalle emergenze.

«La politica nuova significa metterci la faccia per primi, al di là dell’appartenenza politica», ha detto.

Secondo Borrelli, solo attraverso una presenza concreta e un’assunzione diretta di responsabilità le istituzioni possono recuperare la fiducia dei cittadini.

Il caso Airola approderà quindi anche sul piano parlamentare, mentre sul territorio continuano i controlli ambientali e le attività legate alla completa gestione delle conseguenze del rogo.

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