
SANTA MARIA A VICO/AIROLA – Il sindaco di Santa Maria a Vico Andrea Pirozzi questa mattina si è recato direttamente ad Airola, nell’area interessata dal devastante incendio del deposito di rifiuti, insieme al collega Vincenzo Falzarano. Un sopralluogo effettuato mentre, a distanza di giorni dall’inizio dell’emergenza, il rogo risulta ancora attivo e i fumi continuano a interessare anche la Valle di Suessola.
Pirozzi parla senza mezzi termini di una «bomba ecologica» e manifesta forte preoccupazione per le conseguenze ambientali e sanitarie dell’incendio. «Come si vede alle mie spalle, il rogo è ancora acceso e quindi i danni sono ancora enormi», ha dichiarato dal luogo dell’incendio.
Il primo cittadino ha innanzitutto espresso vicinanza a Falzarano e alla comunità di Airola, sottolineando però che le conseguenze hanno ormai superato ampiamente i confini del comune beneventano.
«Danno enorme anche per la Valle di Suessola»
Pirozzi ha posto l’accento soprattutto sull’impatto che il rogo sta avendo su Santa Maria a Vico e sull’intera Valle di Suessola.
Secondo il sindaco è ancora impossibile quantificare il danno ambientale provocato dall’incendio alla Valle Caudina e ai territori casertani raggiunti dalla nube. Il problema, in queste ore, continua ad essere rappresentato anche dal vento: «Non è a nostro favore», ha spiegato Pirozzi, ricordando che anche questa mattina una nube bianca era presente sull’intera Valle di Suessola.
La richiesta: «Serve un’unità di crisi»
Il passaggio più importante delle dichiarazioni riguarda le iniziative che il Comune di Santa Maria a Vico intende assumere nelle prossime ore.
Pirozzi ha annunciato che sarà chiesto l’intervento della Prefettura di Caserta e degli organismi competenti, insieme ad Arpac e Asl, per arrivare alla costituzione di una vera e propria unità di crisi.
L’obiettivo è comprendere quali ulteriori provvedimenti adottare per proteggere la popolazione e verificare se sia necessario emanare una nuova ordinanza.
«Dobbiamo capire cosa fare, quali sono i provvedimenti ancora che dobbiamo adottare, se dobbiamo fare un’ulteriore ordinanza», ha spiegato il sindaco.
Resta in vigore l’ordinanza
Per il momento, però, l’ordinanza già emanata dal Comune di Santa Maria a Vico resta pienamente in vigore.
Pirozzi lo ha ribadito chiaramente dal luogo dell’incendio: finché il rogo continuerà a bruciare, resteranno anche i possibili rischi per la salute pubblica legati alla dispersione dei fumi.
Restano quindi valide le misure precauzionali già disposte, tra cui la limitazione delle attività all’aperto, l’utilizzo delle mascherine quando necessario e le altre prescrizioni previste dal provvedimento comunale.
«Sono molto preoccupato, serviranno ancora diversi giorni»
Pirozzi non nasconde la propria preoccupazione soprattutto per i tempi necessari a spegnere definitivamente l’incendio.
«Sono molto preoccupato», ha affermato, sottolineando che per domare completamente un incendio di queste dimensioni potrebbero essere necessari ancora diversi giorni.
Il sindaco ha ringraziato Vigili del Fuoco, Protezione Civile e tutte le autorità impegnate sul campo, ma ha evidenziato anche la dimensione eccezionale dell’emergenza.
Da qui l’appello rivolto alle istituzioni regionali, allo Stato e in particolare alla Prefettura di Caserta, affinché venga accelerato ogni intervento necessario per arrivare nel più breve tempo possibile alla completa estinzione del rogo.
Una situazione, dunque, ancora tutt’altro che conclusa. E da Santa Maria a Vico arriva un messaggio preciso: finché l’incendio resterà attivo, non potranno essere abbassati né il livello di attenzione né le misure di tutela della popolazione.

