
MARCIANISE/MADDALONI. Due persone sono state arrestate dai Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Marcianise nell’ambito delle indagini sulla rapina avvenuta nella tarda serata di ieri, 31 agosto, ai danni di un giovane residente a Marcianise. Un terzo presunto complice è invece tuttora ricercato.
A finire agli arresti sono stati Salvatore Piccolo, classe 2003, residente a Marcianise, e Pasquale Domenico D’Angelo, classe 1994, residente a Maddaloni.
Ecco dove è avvenuta l’aggressione
Secondo la ricostruzione effettuata dai militari dell’Arma, i due, insieme a una terza persona ancora in corso di identificazione, avrebbero aggredito un giovane classe 2006 di Marcianise, riuscendo a sottrargli il telefono cellulare e il portafogli. L’episodio è accaduto in via Busacca nel quartiere dei Pagani, lo hanno colpito alla testa.
La vittima, oltre a denunciare quanto accaduto, ha riferito di essere stata anche colpita nel corso dell’aggressione. Il giovane ha riportato lesioni alla testa e al volto ed è stato successivamente sottoposto alle cure dei sanitari. La prognosi indicata è di cinque giorni, salvo eventuali complicazioni.
Subito dopo la denuncia sono scattate le ricerche da parte della Sezione Radiomobile della Compagnia di Marcianise. Le attività svolte dai Carabinieri hanno consentito in breve tempo di individuare due dei soggetti ritenuti coinvolti nell’episodio.
I militari li hanno fermati a Marcianise, mentre si trovavano a bordo di una Fiat Panda presa a noleggio. Nel corso del controllo sarebbero stati rinvenuti nella disponibilità dei due anche gli oggetti sottratti poco prima alla vittima.
Il telefono cellulare e il portafogli sono stati così recuperati dai Carabinieri e successivamente restituiti al legittimo proprietario.
Per Piccolo e D’Angelo sono quindi scattate le manette con l’ipotesi di rapina aggravata. Al termine delle formalità di rito, entrambi sono stati sottoposti agli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida davanti all’autorità giudiziaria.
C’è un altro ricercato
Le indagini, intanto, non sono concluse. I Carabinieri stanno infatti lavorando per arrivare all’identificazione e al rintraccio del terzo soggetto che, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, avrebbe preso parte all’aggressione e alla successiva sottrazione degli effetti personali del giovane.
La posizione delle persone coinvolte resta al vaglio dell’autorità giudiziaria. Le contestazioni formulate nei loro confronti dovranno essere definitivamente accertate nel corso del procedimento e con eventuale sentenza passata in giudicato.

