Sindaco si dimette (per la terza volta): “Sono irrevocabili”

 

ORTA DI ATELLA. Quella che fino a poche ore fa era soltanto un’ipotesi adesso è diventata una decisione ufficiale. Antonino Santillo ha rassegnato le dimissioni dalla carica di sindaco di Orta di Atella, mettendo nero su bianco una scelta maturata al termine di una lunga e complessa crisi politica.

 

La comunicazione è stata formalizzata nel pomeriggio di lunedì 31 agosto attraverso una Pec indirizzata ai consiglieri comunali, al segretario generale dell’Ente e alla Prefettura di Caserta. Santillo avrebbe definito le proprie dimissioni “irrevocabili”, lasciando intendere la volontà di mettere fine all’attuale esperienza amministrativa.

 

La rottura arriva dopo settimane caratterizzate da forti tensioni all’interno della maggioranza e da numeri diventati sempre più incerti in Consiglio comunale. Uno dei momenti più delicati si era registrato già nel mese di luglio, quando la mancanza del numero legale aveva impedito l’approvazione del rendiconto di bilancio, costringendo a rinviare la discussione.

 

Durante l’estate non sarebbe arrivata quella ricomposizione politica necessaria per restituire stabilità all’amministrazione. Santillo si sarebbe quindi ritrovato senza una maggioranza sufficientemente solida per proseguire con serenità l’attività amministrativa, fino alla decisione di lasciare.

 

Con la presentazione delle dimissioni si apre ora la finestra prevista dalla normativa: il sindaco ha venti giorni di tempo per un eventuale ripensamento. Soltanto una volta trascorso questo periodo senza la revoca delle dimissioni, lo scioglimento del Consiglio comunale diventerà definitivo e si aprirà la strada al commissariamento del Comune.

 

Per Orta di Atella iniziano dunque venti giorni decisivi. Questa volta, rispetto alle precedenti crisi che avevano interessato l’amministrazione Santillo, le dimissioni sono state formalmente presentate.

 

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