
Pignataro Maggiore. E’ stata una lunga notte di accertamenti, ricostruzioni e verifiche, ma la notizia più importante riguarda le condizioni del piccolo Mattia: il neonato soccorso nella notte tra venerdì e sabato a Pignataro Maggiore sta bene ed è seguito costantemente dai medici.
Con il passare delle ore, intanto, emerge un quadro sempre più definito su quanto sarebbe avvenuto nel rione Partignano, nella zona di via Matteotti.
Tutto comincia poco dopo le 3.40, quando un ragazzo di 19 anni telefona al 118 riferendo di aver trovato lungo la strada un neonato, apparentemente abbandonato, nei pressi della Provinciale che collega Pignataro Maggiore a Giano Vetusto.
Una storia che, però, secondo quanto ricostruito successivamente dai Carabinieri, non corrisponderebbe alla realtà.
Gli accertamenti avrebbero infatti consentito di risalire ai giovanissimi genitori. Il bambino sarebbe stato partorito alcune ore prima all’interno di un’abitazione della zona da una ragazza minorenne, compagna del diciannovenne.
Dopo il parto, il piccolo sarebbe stato portato all’esterno e lasciato a poca distanza dalla carreggiata. Sarebbe stato quindi lo stesso diciannovenne a contattare il 118, presentandosi però come una persona estranea ai fatti e raccontando di essersi imbattuto casualmente nel neonato.
Una versione che non avrebbe retto alle verifiche investigative.
Proprio la telefonata effettuata in piena notte rappresenta adesso uno dei passaggi centrali dell’inchiesta. Nei confronti del diciannovenne vengono contestate le ipotesi di false generalità e simulazione di reato.
Sulla vicenda sono in corso gli accertamenti coordinati dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere. Considerata la minore età della madre, è interessata alla vicenda anche l’autorità giudiziaria minorile di Napoli.
Restano da chiarire fino in fondo le ragioni che avrebbero spinto i due giovani a comportarsi in questo modo nelle ore immediatamente successive alla nascita e a fornire inizialmente una versione diversa da quella poi ricostruita dai militari.
Intanto l’attenzione principale resta rivolta alle condizioni del bambino.
Mattia è stato inizialmente assistito dal personale del 118 e sottoposto alle cure necessarie. Dopo il trasferimento in ospedale è stato affidato agli specialisti e attualmente si trova ricoverato al Cardarelli di Napoli, seguito dal personale della Neonatologia.
Le sue condizioni generali vengono indicate come buone. Il piccolo respira autonomamente, presenta una suzione sufficiente e continua ad essere sottoposto agli accertamenti e ai controlli previsti per un neonato venuto alla luce in circostanze così particolari.
Una lunga notte, dunque, terminata almeno sul fronte sanitario con la notizia che tutti attendevano: Mattia sta bene.
Nei giorni scorsi sulla vicenda era intervenuto anche il sindaco di Pignataro Maggiore, Cesare Cuccaro, invitando alla massima cautela e alla tutela della privacy del minore.
Ora saranno le indagini a ricostruire nel dettaglio ogni passaggio: dal parto avvenuto presumibilmente tra le mura domestiche fino all’uscita dall’abitazione, alla sistemazione del neonato all’esterno e soprattutto alla telefonata delle 3.40 al 118, dalla quale è partita l’intera vicenda.

