Prezzi del carburante alle stelle, giro di vite della Finanza

 

CASERTA. Prezzi che restano sopra la soglia dei due euro al litro e controlli sempre più serrati lungo la filiera dei carburanti. Anche nel Casertano resta alta l’attenzione della Guardia di Finanza, nell’ambito del dispositivo nazionale rafforzato per contrastare frodi, evasione delle accise, commercializzazione irregolare dei prodotti energetici e violazioni degli obblighi di trasparenza dei prezzi praticati dai distributori.

Il giro di vite arriva in una fase particolarmente delicata per automobilisti e imprese. Nelle ultime settimane benzina e soprattutto gasolio hanno raggiunto livelli molto elevati. A Caserta, secondo le rilevazioni basate sui dati comunicati al Mimit, alla fine di agosto la benzina self si è attestata intorno ai 2 euro al litro, mentre il gasolio ha superato mediamente i 2,11 euro. Differenze anche consistenti si registrano, però, tra un impianto e l’altro.

La situazione locale si inserisce in un quadro nazionale che ha spinto la Guardia di Finanza a intensificare le verifiche. Dal primo marzo al 31 luglio 2026 sono stati conclusi 1.371 interventi in materia di accise, con 265 persone denunciate e oltre 20 milioni di chilogrammi di prodotti energetici sequestrati. Sono stati inoltre accertati consumi in frode superiori a 6,5 milioni di chilogrammi.

Sotto osservazione ci sono anche direttamente le pompe di benzina. Nello stesso periodo le Fiamme Gialle hanno effettuato 3.428 controlli negli impianti di distribuzione stradale, contestando 2.279 violazioni a 937 operatori. Le verifiche riguardano, tra l’altro, la corretta comunicazione e pubblicizzazione dei prezzi e il rispetto delle norme sulla trasparenza.

Nel Casertano l’attenzione sul settore è confermata anche dalla recente operazione condotta dai finanzieri di Aversa nell’ambito di un’inchiesta sul presunto contrabbando di prodotti energetici. Le indagini, partite dal controllo di un carico di olio lubrificante, hanno portato nel tempo al sequestro di oltre 100mila chili di prodotti energetici, mentre è stato ipotizzato un ulteriore consumo in frode di oltre 220mila chili. Quattro le misure cautelari eseguite e oltre 322mila euro il valore del sequestro preventivo disposto nell’ambito dell’indagine.

I controlli puntano dunque a ricostruire tutti i passaggi della filiera: provenienza del prodotto, documentazione fiscale, pagamento delle accise, eventuale utilizzo improprio di carburanti agevolati e prezzi esposti al pubblico.

Il caro-carburanti rende le verifiche ancora più importanti. Al 27 agosto, sulla rete stradale italiana, il Mimit indicava una media self di 2,016 euro per la benzina e 2,134 euro per il gasolio.

L’obiettivo della Finanza è duplice: colpire chi utilizza sistemi fraudolenti per ottenere vantaggi illeciti e tutelare sia gli automobilisti sia i distributori che operano rispettando le regole, in una fase nella quale ogni variazione del prezzo alla pompa pesa sensibilmente sui bilanci delle famiglie.

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