
A due anni dalla tragica alluvione del 27 agosto 2024, San Felice a Cancello ricorda Giuseppe e Agnese e attende risposte sul bando SRD 06
SAN FELICE A CANCELLO – Sono trascorsi due anni dalla tragica alluvione del 27 agosto 2024 che colpì duramente San Felice a Cancello, lasciando ferite profonde nel territorio e nella sua comunità. Tra le risposte ancora attese c’è anche quella relativa al bando SRD 06 – Azione 1, destinato al ripristino della viabilità rurale dei Comuni colpiti dall’alluvione.
«Ho seguito personalmente quel percorso – sottolinea Gabriele Russo – e conosco l’importanza che questo intervento riveste per il nostro territorio, per le aziende agricole e per tutti coloro che ancora oggi devono fare i conti con le conseguenze di quella tragedia».
Il bando SRD 06 per la viabilità rurale
Nel frattempo è cambiata l’Amministrazione regionale. La Giunta Fico, con il nuovo assetto dell’Assessorato all’Agricoltura, ha avviato una nuova fase ed è stata nominata una nuova commissione.
«È giusto che ogni amministrazione operi nel rispetto delle proprie competenze e delle procedure previste – continua Russo – ma è altrettanto legittimo, dopo due anni, chiedere che questo ulteriore passaggio possa concludersi nel più breve tempo possibile».
Il bando riguarda risorse che erano già disponibili all’epoca dell’avvio del percorso e interventi particolarmente importanti per una parte del territorio fortemente legata all’agricoltura.
Servono risposte per il territorio
«Non servono contrapposizioni politiche – aggiunge Russo – e non è questa la mia intenzione. Serve che le risorse destinate ai territori colpiti si trasformino finalmente in interventi concreti. La Giunta Fico e il Governo regionale hanno oggi la responsabilità di dare risposte alle comunità che aspettano».
L’auspicio è quindi che l’iter possa essere rapidamente definito, garantendo certezza ai Comuni, agli agricoltori e ai cittadini interessati.
«A due anni di distanza – conclude Russo – credo che la politica abbia il dovere di trasformare le risorse e gli strumenti messi a disposizione in risposte concrete. Nel rispetto delle procedure, facciamo tutto ciò che è necessario per arrivare rapidamente alla conclusione del procedimento».
Il ricordo di Giuseppe e Agnese
Nel giorno dell’anniversario, però, ogni considerazione politica e amministrativa passa necessariamente in secondo piano.
«Il mio pensiero va prima di tutto a Giuseppe e alla sua mamma Agnese. Quel 27 agosto stavano tornando dal lavoro nei campi, da un fondo agricolo, proprio nel periodo della raccolta delle nocciole. Una giornata di lavoro come tante, in un territorio profondamente legato alla propria agricoltura, che si trasformò tragicamente in una perdita che ancora oggi pesa sul cuore della nostra comunità».
Il loro ricordo rimane nel cuore di San Felice a Cancello.
«Ricordare è un dovere. Dare risposte è una responsabilità.»

