
CASERTA. Controlli più serrati sulle auto e sulle moto con targa polacca che circolano sulle strade della provincia di Caserta. Le verifiche, avviate soprattutto dalla Polizia Stradale, puntano ad accertare la regolarità dei documenti, delle coperture assicurative e dei contratti attraverso i quali i veicoli risultano concessi a cittadini residenti in Italia.
Il fenomeno, già molto diffuso nell’area napoletana, negli ultimi anni si è esteso anche al Casertano. Secondo i dati riportati dalla stampa specializzata, Caserta risulta la seconda provincia italiana per numero di veicoli esteri registrati, con 962 mezzi, sebbene a grande distanza dai numeri raggiunti a Napoli. Proprio la vicinanza con il capoluogo partenopeo avrebbe favorito la crescita del sistema.
Durante i posti di controllo gli agenti verificano la corrispondenza tra targa, numero di telaio e carta di circolazione, oltre alla validità della revisione e dell’assicurazione. Particolare attenzione viene riservata ai contratti di noleggio, leasing o comodato stipulati con società aventi sede all’estero.
La presenza di una targa polacca non costituisce automaticamente un’irregolarità. Il problema nasce quando l’immatricolazione fuori dall’Italia serve a mascherare la disponibilità effettiva del mezzo, abbattere i costi assicurativi o rendere più difficile la notifica delle contravvenzioni.
La normativa prevede che il residente in Italia che utilizza per più di 30 giorni all’anno un veicolo intestato a un soggetto estero debba iscriverlo al REVE, il Registro dei veicoli esteri. A bordo devono inoltre essere presenti un documento con data certa, il titolo di utilizzo e la durata della disponibilità del mezzo. In mancanza di questi requisiti possono scattare multe, fermo amministrativo e, nei casi più gravi, confisca.
I precedenti non mancano. Nel 2019, nel Casertano, la Guardia di Finanza sequestrò tre Suv di grossa cilindrata con targhe polacche e tedesche. Nell’ottobre 2024, durante una campagna di controlli nel Napoletano, furono esaminati 418 veicoli stranieri: vennero contestate 118 violazioni, disposti 17 fermi e 19 sequestri.
La nuova stretta è favorita anche dalla possibilità di svolgere verifiche più rapide attraverso le banche dati polacche. Parallelamente, è allo studio l’obbligo di assicurare in Italia i mezzi esteri utilizzati stabilmente nel Paese. Una misura ancora in fase di definizione, destinata a rendere meno conveniente il ricorso alle cosiddette targhe “esterovestite”.

