
AVERSA. Un’indagine partita nell’area di Aversa e poi confluita nelle attività coordinate dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata ha portato all’esecuzione di misure cautelari nei confronti di quattro persone, ritenute a vario titolo coinvolte in un presunto sistema di contrabbando di prodotti energetici.
L’attività investigativa era stata inizialmente avviata dalla Procura di Napoli Nord e successivamente conclusa dalla Procura di Torre Annunziata. A eseguire l’ordinanza sono stati i militari della Guardia di Finanza di Aversa. Il provvedimento, emesso dal gip del Tribunale di Torre Annunziata, prevede per uno degli indagati l’obbligo di dimora con presentazione alla polizia giudiziaria, per due l’obbligo di presentazione alla pg e per un altro l’interdizione dall’attività d’impresa per un anno.
L’inchiesta ha preso il via dal controllo su strada di un grosso carico di olio lubrificante, che secondo gli investigatori sarebbe stato destinato all’autotrazione in violazione della normativa. Il carico venne sequestrato dai finanzieri insieme all’autocisterna utilizzata per il trasporto.
Gli approfondimenti investigativi avrebbero successivamente consentito di ricostruire diverse condotte finalizzate, secondo l’accusa, a sottrarre carburanti al pagamento o all’accertamento delle accise e dell’Iva. Contestato anche il trasporto di prodotti senza la documentazione prescritta o attraverso documenti che gli investigatori ritengono falsi.
Numeri rilevanti quelli emersi dall’attività delle Fiamme Gialle. Nel corso delle operazioni sono stati sottoposti a sequestro, in più occasioni, oltre 100mila chili di olio lubrificante, presumibilmente destinato all’autotrazione, oltre a benzina che sarebbe stata pronta per essere commercializzata in contrabbando.
Le indagini ipotizzano inoltre l’utilizzo o il consumo in frode di ulteriori 220.400 chili di prodotti energetici, con conseguente evasione delle imposte dovute.
Nei confronti di un’impresa e di due indagati è stato infine disposto un sequestro preventivo finalizzato alla confisca per 322.189,22 euro, cifra corrispondente alle imposte che sarebbero state sottratte alla tassazione.
Le contestazioni si trovano nella fase delle indagini preliminari: gli indagati devono essere considerati non colpevoli fino a eventuale sentenza definitiva.

