
Esplosivo contro la serranda della storica attività di via Sant’Antonio Abate. I Carabinieri indagano e analizzano le immagini delle telecamere
Gricignano d’Aversa. Un’esplosione ha interrotto la quiete della notte scorsa a Gricignano di Aversa, in provincia di Caserta. A essere presa di mira è stata la storica Gioielleria, situata in via Sant’Antonio Abate, nel centro della cittadina. Quando questa mattina i proprietari e le forze dell’ordine hanno raggiunto l’attività commerciale, si sono trovati davanti a una scena pesantemente compromessa. La serranda posta a protezione dell’ingresso è stata divelta dalla deflagrazione, mentre pezzi metallici, vetri e altri detriti sono finiti anche sulla strada e sul marciapiede circostante.
Secondo quanto è emerso, il colpo sarebbe stato messo a segno attraverso la cosiddetta “tecnica della marmotta”, un metodo utilizzato in diversi assalti ai danni di esercizi commerciali. I malviventi avrebbero collocato un ordigno in prossimità della serranda per aprirsi un passaggio e accedere rapidamente all’interno della gioielleria.
Una volta entrati nei locali, i componenti della banda avrebbero fatto razzia di preziosi, gioielli, orologi di valore e denaro contante. Il gruppo si sarebbe quindi allontanato rapidamente a bordo di un’automobile, facendo perdere le proprie tracce prima dell’arrivo delle pattuglie.
L’esplosione e il furto nella gioielleria
L’allarme è scattato nelle prime ore della mattinata e sul posto sono intervenuti i Carabinieri della locale stazione e della Compagnia di Marcianise. Per gli accertamenti sono arrivati anche i militari della Sezione Rilievi del Nucleo Investigativo di Caserta, impegnati nella ricerca di impronte, reperti e qualsiasi altro elemento possa contribuire a ricostruire con precisione la dinamica del raid.
La zona interessata dall’esplosione è stata messa in sicurezza e delimitata per consentire agli investigatori di lavorare senza compromettere eventuali tracce lasciate dagli autori del furto. Gli investigatori stanno ascoltando le persone residenti nelle vicinanze per verificare se qualcuno abbia sentito rumori insoliti o notato movimenti sospetti nella notte. Particolare attenzione viene inoltre riservata agli impianti di videosorveglianza presenti nella zona.
Caccia alla banda: al vaglio telecamere e testimonianze
Le immagini delle telecamere della gioielleria e quelle collocate lungo le strade che potrebbero essere state utilizzate per la fuga potrebbero fornire informazioni preziose sull’identità dei responsabili e sul mezzo impiegato per allontanarsi. Non è ancora stato definito con esattezza l’ammontare del bottino. Le prime valutazioni, tuttavia, fanno ipotizzare un valore complessivo di diverse centinaia di migliaia di euro.
Oltre alla consistente perdita economica, l’episodio ha provocato forte preoccupazione tra gli abitanti, colpiti dalla violenza dell’azione compiuta nel cuore del paese. I Carabinieri proseguono gli accertamenti nel tentativo di ricostruire ogni fase dell’assalto e individuare i componenti della banda responsabile del colpo.
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