Bastonate e benzina in piazza dopo lite, 3 nei guai: c’è un ex assessore

CASERTA. Una lite particolarmente violenta, durante la quale sarebbero comparsi un bastone e una bottiglia contenente benzina. È quanto accaduto lo scorso 21 agosto in piazza Pitesti, a Caserta, dove è stato necessario l’intervento dei carabinieri della Compagnia del capoluogo per riportare la situazione sotto controllo.

Sul caso sono in corso le indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere. Tre le persone finite sotto inchiesta: hanno rispettivamente 51, 33 e 54 anni. Quest’ultimo è un ex assessore del Comune di Caserta. Tutti sono stati denunciati a piede libero e le rispettive posizioni dovranno essere valutate nel prosieguo del procedimento.

Stando alla ricostruzione investigativa, il 51enne avrebbe rivolto minacce nei confronti di due persone che, al momento, non risultano indagate. Durante le concitate fasi della lite avrebbe anche lanciato della benzina nella loro direzione, prospettando la possibilità di appiccare il fuoco. Nei suoi confronti vengono ipotizzati i reati di minaccia e lancio di cose pericolose.

A quel punto sarebbe intervenuto il 33enne. Quest’ultimo, secondo quanto ricostruito, avrebbe aggredito il 51enne prima con schiaffi e pugni e successivamente utilizzando un bastone di legno. Il ferito avrebbe riportato una lieve lesione alla testa.

Nell’inchiesta è coinvolto anche il 54enne, ex amministratore comunale, al quale viene contestata l’omissione di soccorso. Secondo l’ipotesi accusatoria, non sarebbe intervenuto in aiuto del ferito e non avrebbe richiesto l’intervento delle autorità.

Il pubblico ministero della Procura di Santa Maria Capua Vetere ha intanto convalidato i sequestri effettuati dai carabinieri. Tra il materiale acquisito figurano una bottiglia di plastica contenente benzina, un accendino, un bastone di legno e una maglietta con tracce di sangue.

Gli oggetti saranno ora utili agli investigatori per approfondire la dinamica e chiarire responsabilità e ruoli delle persone coinvolte. Le accuse formulate restano, naturalmente, da verificare nel corso del procedimento e vale per gli indagati la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.

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