
Parete/Castel Volturno. Due episodi distinti, nella stessa domenica sera, hanno riportato prepotentemente l’attenzione sull’emergenza dei roghi nella cosiddetta Terra dei Fuochi. Fuoco, fumo e soprattutto odori acre e pungenti hanno accompagnato la serata di ieri, trasformando quello che avrebbe dovuto essere un momento di refrigerio nelle abitazioni in un’altra notte segnata dalla paura e dalla necessità, per molti residenti, di chiudere porte e finestre. Il primo episodio viene segnalato nelle campagne immediatamente esterne al centro abitato di Parete, intorno alle 20:45 agosto. Stando a quanto riportato sui social si è sviluppato un incendio accompagnato da un forte odore che i residenti hanno associato alla combustione di gomma e plastica. Una situazione particolarmente pesante nelle ore serali, quando con le temperature ancora elevate molte persone cercano sollievo aprendo finestre e balconi. Secondo le segnalazioni, invece, l’aria sarebbe diventata rapidamente irrespirabile, costringendo gli abitanti a rientrare in casa e a tenere tutto chiuso.
Poche ore dopo, un altro rogo sul Litorale Domizio. Intorno alle 23, un’altra segnalazione ha riguardato il Litorale Domizio, con il fumo e il bagliore delle fiamme visibili anche nell’area del Villaggio Coppola, frazione di Castel Volturno. Anche in questo caso, le immagini e le testimonianze diffuse nella serata hanno alimentato la preoccupazione dei residenti e di chi si trovava nelle località costiere. Un panorama notturno che, invece delle luci dell’estate e del mare, avrebbe mostrato ancora una volta il riflesso delle fiamme e colonne di fumo provenienti dalle campagne. Due episodi separati, dunque, ma un’unica inquietante sensazione: quella di un problema che continua a ripresentarsi proprio nei territori che da anni chiedono controlli, prevenzione e bonifiche.

