Bar trasformato in “centro servizi” per i familiari dei detenuti: scatta la chiusura

Di 20 Agosto 2026Cronaca, Regionale

Regionale. A Napoli i Carabinieri hanno disposto la chiusura di un bar situato nelle vicinanze del carcere di Poggioreale, diventato nel tempo un punto di riferimento per i familiari dei detenuti. L’attività non si limitava alla somministrazione di alimenti e bevande: il locale offriva infatti diversi servizi pensati per chi doveva recarsi in carcere per i colloqui. Tra questi figuravano la spedizione e la pesatura dei pacchi destinati ai detenuti, il deposito temporaneo di borse e zaini e, soprattutto, la custodia dei telefoni cellulari. Proprio il deposito degli smartphone rappresentava uno dei servizi più richiesti. Durante i colloqui, infatti, non è consentito introdurre telefoni all’interno della struttura penitenziaria. Il bar proponeva quindi la custodia dei dispositivi a fronte di una piccola somma, con guadagni assicurati dall’elevato numero di persone che usufruivano del servizio.

Il maggiore afflusso si registrava soprattutto il mercoledì, giornata dedicata ai colloqui con i detenuti. L’intera offerta era inoltre promossa attraverso i social network. Secondo gli accertamenti effettuati dai Carabinieri della Compagnia di Poggioreale, però, l’attività presentava diverse irregolarità. I locali risultavano infatti destinati a uso abitativo e non disponevano delle necessarie autorizzazioni per lo svolgimento di attività commerciali e per la somministrazione di alimenti e bevande. Al termine dei controlli è scattata la chiusura del locale. Le sanzioni contestate ammontano complessivamente a oltre 7mila euro.

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