
Casal di Principe. Cumuli di rifiuti abbandonati e, periodicamente, incendiati da ignoti. È la situazione segnalata lungo la SP 254 a Casal di Principe, dove nell’area di pertinenza di un’antica struttura religiosa, oggi diroccata e in stato di abbandono, si registrano da tempo episodi di sversamento incontrollato e successivi roghi. La segnalazione, fatta sui social è di ieri. Durante un’attività di monitoraggio ambientale effettuata da alcuni volontari dell’associazione D.E.A. – Difesa Eco Ambientale nel territorio di Casal di Principe. questi ultimi hanno trovato l’area piena di rifiuti, denunciando la situazione.
Secondo quanto rilevato dai volontari, nell’area si sarebbero accumulati nel corso degli anni rifiuti di varia natura. Gli stessi, con una certa periodicità, verrebbero dati alle fiamme da ignoti, provocando roghi con fumi densi e maleodoranti, con possibili ripercussioni sull’ambiente e sulla salubrità della zona. A preoccupare è anche lo stato della struttura religiosa, ormai diroccata e abbandonata da diversi anni. La proprietà o pertinenza dell’immobile viene indicata come presumibilmente riconducibile alla Diocesi di Aversa, circostanza che, viene sottolineato, dovrebbe essere preventivamente verificata dagli enti competenti. Oltre alla presenza dei rifiuti e al fenomeno degli incendi, viene evidenziato anche il rischio legato alle condizioni dell’edificio, che potrebbe rappresentare un pericolo per chi dovesse avvicinarsi alla struttura. Da qui la richiesta di effettuare un sopralluogo e verificare lo stato dei luoghi, la titolarità dell’area e le eventuali condizioni di pericolo.
La situazione, inoltre, potrebbe favorire il continuo abbandono di rifiuti e l’accesso non autorizzato all’area. Per questo viene auspicato un intervento finalizzato alla messa in sicurezza della struttura e alla chiusura degli accessi, oltre al ripristino delle condizioni di decoro. Particolare attenzione viene quindi chiesta alle autorità competenti affinché vengano effettuati gli opportuni accertamenti per individuare i responsabili degli sversamenti e degli incendi e valutare eventuali provvedimenti previsti dalla normativa ambientale. L’obiettivo è evitare che l’area continui a trasformarsi in un punto di accumulo di rifiuti e soprattutto che gli stessi vengano periodicamente incendiati, alimentando una situazione di degrado e il rischio di ulteriori roghi nelle campagne circostanti.

