Dolore e lacrime per l’ultimo saluto al caro Pietro

funerali di Pietro raucci

Il 38enne è morto dopo il terribile incidente sulla Statale 7 Appia. Gli amici motociclisti hanno accolto la bara con il rombo delle moto

Marcianise. Commozione, dolore e lacrime per l’ultimo saluto a Pietro Raucci, il 38enne di Marcianise morto in seguito al terribile incidente stradale avvenuto nel pomeriggio di Ferragosto lungo la Statale 7 Appia.

Il rito esequiale si è tenuto oggi nel primo pomeriggio nella chiesa Santa Maria Assunta dei Pagani, dove familiari, amici e conoscenti si sono stretti attorno alla famiglia del giovane centauro, molto conosciuto in città e tra gli appassionati delle due ruote e proprio questi ultimi hanno accolto la bara col rombo delle loro moto per omaggiarlo.

La salma di Pietro era giunta in chiesa alle ore 13, mentre alle 15 è stata celebrata la funzione religiosa. Al termine delle esequie il 38enne è stato accompagnato per l’ultimo viaggio verso il cimitero di Capodrise, dove riposerà.

Un addio straziante per una famiglia colpita da una tragedia improvvisa. Pietro lascia il padre, la madre Filomena Massaro, le sorelle Pina, Antonietta e Angela, i nipoti e tutti i parenti. Un dolore che in questi giorni ha coinvolto profondamente Marcianise, la città dove il 38enne viveva, in via Pitagora.

L’incidente nel pomeriggio di Ferragosto

La tragedia si è consumata il 15 agosto lungo la Statale 7 Appia. Pietro Raucci era in sella alla sua Honda CBR 600 RR quando, all’altezza del chilometro 188, si è verificato l’incidente che ha coinvolto anche una Nissan Note condotta da un 36enne residente a Sparanise.

Secondo la prima ricostruzione contenuta negli atti dell’inchiesta, l’automobilista stava percorrendo l’Appia in direzione Capua e, arrivato in prossimità dell’incrocio, avrebbe iniziato una manovra di svolta a sinistra per imboccare viale Medaglie d’Oro.

Alle sue spalle sopraggiungeva la moto condotta da Raucci. Stando alla ricostruzione attualmente al vaglio degli investigatori, il motociclista avrebbe intrapreso una manovra di sorpasso impegnando la corsia opposta. Nel tentativo di evitare l’impatto avrebbe frenato bruscamente, perdendo il controllo della Honda.

Pietro sarebbe stato sbalzato dalla sella, andando poi ad impattare violentemente contro la parte posteriore dell’automobile che stava completando la manovra.

Le condizioni del 38enne apparvero subito disperate. I sanitari del 118 intervenuti sul posto lo intubarono e lo trasferirono d’urgenza al Pronto soccorso dell’ospedale di Caserta. Nonostante i tentativi dei medici di salvargli la vita, Pietro morì poco dopo a causa del gravissimo politrauma riportato.

Aperta un’inchiesta per omicidio stradale sulla morte di Pietro Raucci

Sul drammatico incidente è stata aperta un’inchiesta dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere. Nel registro degli indagati è stato iscritto il conducente della Nissan Note, M.F., 36 anni, con l’ipotesi di omicidio stradale prevista dall’articolo 589 bis del codice penale.

L’iscrizione rappresenta un atto nell’ambito degli accertamenti e consentirà anche all’indagato di partecipare, attraverso i propri consulenti, alle attività tecniche irripetibili. Resta naturalmente ferma la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.

Il sostituto procuratore ha convalidato il sequestro sia della Nissan Note sia della Honda CBR 600 RR. I due veicoli erano già stati sottoposti a sequestro nella serata del 15 agosto.

La Procura ha inoltre disposto una serie di approfondimenti destinati a chiarire in maniera definitiva quanto accaduto. Sono previsti accertamenti tecnici sui mezzi, una consulenza medico-legale autoptica e una consulenza cinematica, che dovrà ricostruire traiettorie, velocità e movimenti dei due veicoli nei secondi precedenti all’impatto.

Negli atti viene indicata, allo stato delle indagini, anche una possibile imprudenza nella fase di attraversamento dell’incrocio da parte dell’automobilista, profilo che dovrà però essere verificato attraverso gli accertamenti disposti dalla magistratura.

Le indagini sono state avviate dai carabinieri della Stazione di Sparanise, intervenuti sul luogo dell’incidente per effettuare i rilievi e ricostruire la dinamica. La difesa dell’automobilista è affidata all’avvocato Salvatore Piccolo, mentre i familiari di Pietro Raucci sono assistiti dall’avvocato Vincenzo Russo.

Sarà quindi l’esito delle consulenze disposte dalla Procura a stabilire con precisione come si sia sviluppata la dinamica dello schianto e ad accertare eventuali responsabilità.

Il dolore di Marcianise per l’ultimo addio a Pietro Raucci

Oggi, però, per Marcianise è stato soprattutto il momento del dolore. Quello di una famiglia che ha perso Pietro a soli 38 anni e quello di quanti lo conoscevano e hanno voluto accompagnarlo nel suo ultimo viaggio dopo una tragedia consumatasi in pochi istanti nel pomeriggio di Ferragosto.

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