
NAZIONALE – Il conto dell’energia si fa sempre più pesante per famiglie e imprese italiane. A luglio il prezzo dell’elettricità è salito del 18,52% rispetto a giugno, mentre il gas ha registrato un aumento del 20,04% – i valori più alti dell’intero 2026. Ma il peggio, secondo le previsioni, deve ancora arrivare: dopo la pausa agostana, settembre porterà rincari significativi sulle bollette.
Secondo una stima di Nomisma Energia riportata da Il Sole 24 Ore, le spese annuali delle famiglie aumenteranno del 23%, mentre per le imprese l’incremento arriverà al 54%.
Il prezzo del gas per settembre è stimato a 137 centesimi al metro cubo, contro i 106 dello stesso mese del 2025. Questo porterebbe una famiglia tipo a spendere 429 euro in più entro la fine del 2026, un aumento del 29%. Anche l’elettricità pesa: la stima per settembre è di 31,93 centesimi a kWh, che si traduce in 85,9 euro in più a fine anno per il nucleo tipo. Sommando gas ed elettricità, la maggiorazione complessiva arriva a 515 euro, il 23% in più rispetto al 2025.
Sul fronte dei carburanti, Nomisma prevede per settembre una media di 2,017 euro al litro, con una spesa annuale familiare aggiuntiva di 361,8 euro (+22%). Considerando anche questa voce, il conto complessivo sale a 876,8 euro in più rispetto all’anno precedente.
Per le aziende l’impatto è ancora più marcato. Il gas è stimato a 71 centesimi al metro cubo, contro i 43 dello scorso settembre: per un’impresa tipo che consuma 2.000 metri cubi annui, significa una spesa aggiuntiva di 559.318 euro a fine 2026, un aumento del 65%. Sull’elettricità, l’aggravio previsto è di 12.713 euro (+7%). Sommando le due voci, l’aumento complessivo per le imprese arriva a 572.032 euro, pari al 54% in più rispetto al 2025.

