
Regionale. Brutta avventura per cinque ragazzi della provincia di Avellino che avevano scelto Camerota per trascorrere alcuni giorni di vacanza. Arrivati nella località cilentana, i giovani hanno scoperto che la casa prenotata online e già pagata non sarebbe esistita.
Secondo quanto ricostruito, il gruppo aveva prenotato per tre notti una struttura indicata come “Casa Palli”, in via Torre, versando complessivamente circa 1.300 euro. Una volta giunti a destinazione, però, sono cominciati i problemi. Seguendo le indicazioni riportate sulle mappe online, i cinque hanno cercato a lungo l’alloggio senza riuscire a individuarlo. Anche i ripetuti tentativi di contattare telefonicamente i riferimenti della struttura non avrebbero portato a una soluzione.
Rimasti senza una sistemazione nel pieno del periodo di Ferragosto, i ragazzi hanno trovato aiuto grazie alla mobilitazione di alcuni operatori turistici del territorio. A intervenire sono stati alcuni soci dell’associazione Terra e Mare, che, dopo aver appreso quanto stava accadendo, si sono attivati per evitare che i cinque restassero senza un posto dove trascorrere la notte.
Anche la presidente dell’associazione ha raggiunto i giovani in piazza Santa Maria. Da quel momento è iniziata una serie di telefonate al portale attraverso il quale sarebbe stata effettuata la prenotazione e alle strutture ricettive disponibili nella zona. Dopo circa un’ora di ricerche è stato finalmente trovato un alloggio alternativo.
Terra e Mare ha quindi preso pubblicamente le distanze dall’accaduto, ribadendo il proprio impegno nella tutela dell’immagine turistica di Camerota e del Cilento. Ai cinque ragazzi è stato inoltre consigliato di rivolgersi ai carabinieri per formalizzare una denuncia e consentire gli accertamenti necessari sulla vicenda.
L’episodio riporta l’attenzione sul rischio delle truffe legate alle prenotazioni delle case vacanze, particolarmente insidiose nei periodi di maggiore afflusso turistico.

