Sequestrato maxi autolavaggio di 500 metri quadrati

 

Castel Volturno. Continua senza sosta l’attività di prevenzione e contrasto agli illeciti ambientali nella Terra dei Fuochi portata avanti dalla Polizia Metropolitana di Napoli, diretta dalla comandante Lucia Rea. Un’azione che rientra nella strategia messa in campo in attuazione della sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo sulla Terra dei Fuochi, con l’obiettivo di tutelare la salute dei cittadini e l’ecosistema del territorio.

 

Questa volta l’attività operativa si è spinta oltre i confini della Città Metropolitana di Napoli, interessando il territorio di Castel Volturno, in provincia di Caserta. L’intervento è stato possibile grazie ai protocolli d’intesa siglati tra le Procure competenti, che consentono alla Polizia Metropolitana di operare in un territorio più ampio rispetto a quello di stretta competenza, nell’ambito di una strategia integrata coordinata dalle relative Prefetture.

 

Nel corso del servizio effettuato questa mattina in via Domitiana, le donne e gli uomini del Corpo di Polizia della Città Metropolitana hanno individuato e posto sotto sequestro un’attività di autolavaggio risultata interamente abusiva, allestita su un’area di oltre 500 metri quadrati e coperta da gazebo realizzati in plastica e ferro. Sul posto sono state controllate complessivamente quattro persone e una di queste è stata denunciata all’Autorità Giudiziaria.

 

Dagli accertamenti è emerso che l’attività era priva di ogni titolo abilitativo. Nessuna Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) risultava inoltrata al SUAP competente e mancava anche l’Autorizzazione Unica Ambientale (AUA), necessaria per lo scarico nella pubblica fognatura dei rifiuti liquidi prodotti durante il lavaggio dei veicoli.

 

Il titolare, inoltre, non è stato in grado di esibire alcuna documentazione relativa alla tracciabilità dei rifiuti, sia pericolosi che non pericolosi, prodotti dall’attività.

 

Le verifiche condotte dagli agenti hanno quindi accertato che i reflui liquidi derivanti dal lavaggio dei veicoli venivano scaricati direttamente nella fognatura comunale senza essere sottoposti ad alcun trattamento di depurazione, determinando un rischio alto e concreto di inquinamento ambientale.

 

Al soggetto denunciato sono stati contestati i reati di gestione non autorizzata di rifiuti e di scarico non autorizzato di acque reflue industriali nella pubblica fognatura.

 

Prosegue così incessantemente l’attività di contrasto ai fenomeni legati alla Terra dei Fuochi, che nei primi mesi del 2026 ha già fatto registrare numeri particolarmente significativi.

 

Come illustrato ieri dal Prefetto di Napoli, Michele di Bari, l’attività interforze condotta nel corso dei primi otto mesi del 2026 ha già portato al sequestro di 450 attività e siti produttivi illegali, mentre sono circa 900 le persone denunciate e 52 quelle arrestate.

 

Un’azione che continua anche in condizioni meteoclimatiche particolarmente difficili. Nonostante il caldo che non dà tregua e che potrebbe favorire la propagazione dei roghi, infatti, il trend degli incendi di rifiuti si conferma in diminuzione: secondo le stime, si registra un calo del 15% rispetto allo scorso anno.

Un click e sei sempre informato! Iscriviti al nostro canale WhatsApp per ricevere le news più importanti. Premi qui ed entra!