
San Felice a Cancello. Una lista di nomi molto corposa e tutta gente legata alla costellazione dello spaccio di sostanze stupefacenti, questo hanno rinvenuto i carabinieri di San Felice e della compagnia di Maddaloni nell’agenda del ras 41enne Antonio Piscitelli alias ‘o Cervinaro, da poco meno di una settimana rinchiuso nel carcere di Santa Maria Capua Vetere per un aggravamento di misura. Oltre ai numerosi nomi anche appunti interessanti, un po’ di tutto.
Chi ha avuto contatti con lui a questo punto deve preoccuparsi non poco, non sono da escludere sorprese e chissà la ricostruzione di un filone importante dello spaccio di droga nella zona di San Felice e Arienzo.
Il giorno prima della perquisizione nell’abitazione in cui è domiciliato il 41enne sammarchese, dai carabinieri era stato escusso dai carabinieri un pusher della zona di Talanico. Tra mercoledì e giovedì, lo hanno messo sotto torchio.
Da quel momento questo soggetto non si è più mosso ed è sparito dai radar. Chissà se non ha rivelato dei dettagli importanti che sono risultati utili al proseguo del lavoro degli operanti.
Le indagini si stanno concentrando proprio su determinate zone, Arienzo, Piedarienzo, San Felice centro con particolare attenzione anche a Talanico. E’ come se una schiera del gruppo dei Cervinari si fosse fusa con i pusher che avevano militato nel disciolto gruppo Biondillo.
Davvero paradossale la parabola di Antonio Piscitelli ‘o Cervinaro che dopo tanti anni di galera lo scorso anno era stato scarcerato con affidamento in prova ai servizi sociali, con fine pena tra un anno. Nelle ultime settimane era apparso come ossessionato, e anche all’atto dell’arresto è apparso decisamente agitato e fuori giri.
Si attendono ulteriori risvolti, nonostante le innumerevoli operazioni antidroga che hanno sgominato diverse consorterie locali, anche importanti, la ‘neve’ resta uno dei motori dell’economia locale, manco stessimo a Madonna di Campiglio.

