Trova in cantina un libretto bancario del 1954: ora vale una fortuna

VILLA LITERNO. Una vecchia cantina, un libretto bancario dimenticato per decenni e una somma che, dopo interessi e rivalutazione, avrebbe raggiunto un valore superiore ai 142mila euro. È la singolare vicenda che ha come protagonista una 69enne di Villa Literno.

La donna, Anna Maria V., avrebbe rinvenuto nella cantina della propria abitazione un antico libretto del Banco di Napoli appartenuto al padre Vittorio. Sul documento, risalente al 1954, risultava depositata una somma di 5.104 lire.

Dopo il ritrovamento, la 69enne si è rivolta ai legali dell’Associazione Italia per verificare la possibilità di recuperare il credito. Il titolo è stato quindi sottoposto alla valutazione di un consulente dell’associazione.

Secondo la stima effettuata, considerando interessi legali, rivalutazione e capitalizzazione maturati nel corso dei decenni, l’importo complessivo sarebbe arrivato a circa 142mila euro.

I legali hanno quindi avviato le procedure per ottenere il riconoscimento della somma nei confronti di Intesa Sanpaolo, che ha incorporato il Banco di Napoli, e della Banca d’Italia. La questione riguarda anche la prescrizione del diritto al rimborso. L’associazione richiama in particolare l’articolo 2935 del Codice civile, secondo il quale la prescrizione decorre dal momento in cui il diritto può essere fatto valere, sostenendo quindi che, nel caso specifico, il termine debba partire dalla data in cui il libretto è stato ritrovato.

La vicenda si sarebbe conclusa positivamente per la 69enne, che è riuscita a ottenere il rimborso del vecchio titolo di credito per il valore riconosciuto.

Il caso riaccende l’attenzione sui libretti, buoni postali e altri titoli cartacei risalenti a molti decenni fa che possono ancora trovarsi nelle abitazioni, magari dimenticati tra vecchi documenti appartenuti a genitori e nonni.

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