
Regionale. Nuova scossa di terremoto nella notte nell’area flegrea. Il sisma è stato registrato alle 2.27 di lunedì 10 agosto e ha avuto una magnitudo di 3.0.
Secondo i dati disponibili, l’evento è avvenuto a una profondità di circa 4 chilometri, con epicentro localizzato a circa 2 chilometri da Pozzuoli e 5 chilometri da Bacoli. Un nuovo episodio che mantiene alta l’attenzione in un territorio già interessato nelle ultime settimane da una significativa attività sismica.
Proseguono, intanto, le operazioni avviate dopo il terremoto dello scorso 31 luglio. I Vigili del Fuoco continuano a effettuare sopralluoghi e controlli sugli edifici, oltre a garantire assistenza alla popolazione. Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati oltre 1.200 interventi, tra verifiche tecniche e altre attività.
Particolarmente pesante resta la situazione a Pozzuoli. Sono infatti 813 i nuclei familiari costretti a lasciare le proprie abitazioni, per complessive 2.129 persone. Di queste, 2.023 hanno trovato una sistemazione autonoma, mentre 106 sono state accolte in strutture alberghiere.
Al Palatrincone risultano ospitate 65 persone, mentre sul territorio puteolano continuano a lavorare decine di squadre dei Vigili del Fuoco impegnate nelle verifiche degli immobili.
Parallelamente procedono gli interventi per il ripristino dei servizi e la messa in sicurezza delle zone interessate. Sulla rete idrica sono state risolte 68 delle 73 segnalazioni ricevute. Attenzione anche a via Montagna Spaccata, dove sono previste ulteriori verifiche per individuare gli interventi necessari alla riapertura.
È inoltre partito il cantiere dell’hub di via Artiaco, struttura inserita nella pianificazione comunale di Protezione civile per affrontare il rischio legato al bradisismo.
Sul fronte del patrimonio culturale sono arrivate alcune riaperture: l’Anfiteatro Flavio è tornato accessibile, seppure con percorsi limitati, così come il Castello Aragonese di Baia.

