Maxi rogo sull’argine del Volturno, a fuoco discarica a cielo aperto

CAPUA. Un incendio di vaste proporzioni ha interessato ieri pomeriggio l’argine del Volturno in via Pomerio, di fronte al centro Momo’s della parrocchia dei Santi Filippo e Giacomo. A bruciare sono stati i rifiuti accumulati da decenni lungo l’argine, in un’area da tempo conosciuta per la presenza di una vera e propria discarica a cielo aperto.

 

Si tratta di uno dei tre siti di Capua segnalati alla struttura del commissario nazionale per le bonifiche e sul quale, proprio nelle scorse settimane, si era svolto un sopralluogo dei tecnici incaricati di predisporre il progetto di intervento. Il sito di via Pomerio è infatti inserito nell’ultimo appalto relativo alla bonifica di aree inquinate delle province di Caserta e Napoli, insieme all’area dell’ex cementificio di via Santa Maria Capua Vetere e alla discarica di Casa Cecere. Questi ultimi due siti sono già stati bonificati, mentre per l’area dell’argine del Volturno l’intervento si presentava particolarmente complesso soprattutto per le difficoltà di accesso dei mezzi necessari alle operazioni. La notizia è stata diffusa sui social dal sindaco.

 

Il rogo, però, è arrivato prima della bonifica. Ad accorgersi dell’incendio e a intervenire immediatamente sono stati i volontari dell’associazione SOS Capua. Le condizioni dell’area, tuttavia, hanno reso estremamente difficili le operazioni: l’accesso è particolarmente complicato e sul terreno sono presenti rifiuti di diversa natura. Per domare le fiamme è stato quindi necessario l’intervento dei Vigili del fuoco del comando provinciale di Caserta, che hanno operato per mettere sotto controllo il rogo e scongiurare ulteriori rischi.

 

L’incendio riaccende così i riflettori su una situazione ambientale segnalata da anni e sulla necessità di intervenire definitivamente sull’area. Sempre il primo cittadino fa sapere che sul fronte ambientale, l’assessore competente ha inoltre richiesto all’Arpac di garantire con urgenza un monitoraggio della qualità dell’aria nella zona interessata dal rogo, considerata la presenza di rifiuti di diversa tipologia andati a fuoco.

 

L’incendio rappresenta dunque un ulteriore campanello d’allarme per un’area che da decenni attende una soluzione definitiva. La bonifica, ormai programmata, dovrà fare i conti anche con le conseguenze del rogo e con la necessità di rimuovere in sicurezza i materiali combusti prima di procedere alle successive operazioni.

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