
MONDRAGONE/CASTEL VOLTURNO/CAPUA. Cambia la posizione cautelare di due persone coinvolte nell’indagine su un presunto sistema di furti e riciclaggio di automobili e motocicli. Il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha infatti disposto la revoca degli arresti domiciliari nei confronti di Stefano Bono, 53 anni di Mondragone, e Mario Zaccone, 35 anni di Castel Volturno.
Il provvedimento è stato adottato dal collegio del Tribunale in composizione feriale, presieduto dal giudice Marinella Graziano, che ha accolto la richiesta avanzata dal legale dei due indagati, l’avvocato Ferdinando Letizia, disponendo la sostituzione della misura cautelare.
Bono e Zaccone rientrano tra le dodici persone raggiunte dall’ordinanza emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere nell’ambito dell’inchiesta coordinata dalla Procura e condotta dai carabinieri della Compagnia di Capua.
L’attività investigativa riguarda un presunto sodalizio che, secondo l’ipotesi accusatoria, si sarebbe occupato del furto di auto e moto per poi avviarne il riciclaggio attraverso una rete organizzata. Agli indagati vengono contestati, a vario titolo, i reati di furto, ricettazione e riciclaggio.
In base agli accertamenti degli investigatori, il presunto sistema illecito avrebbe generato un volume d’affari superiore ai 200 mila euro, grazie alla sottrazione e alla successiva reimmissione sul mercato dei veicoli rubati. L’inchiesta resta comunque nella fase delle indagini e la posizione degli indagati dovrà essere valutata nel prosieguo del procedimento giudiziario.

