
Castel Volturno. L’ex sindaco di Castel Volturno, Pasquale Marrandino, e l’ingegnere Daniele De Caprio sono comparsi davanti al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere nell’ambito dell’inchiesta coordinata dalla Procura che ipotizza un presunto sistema corruttivo legato all’affidamento di incarichi pubblici.
Entrambi gli indagati hanno scelto di depositare, tramite i rispettivi difensori, una memoria difensiva nel corso dell’interrogatorio preventivo introdotto dalla cosiddetta riforma Nordio. Si tratta della fase che precede l’eventuale decisione del gip sull’applicazione delle misure cautelari richieste dalla Procura.
Secondo l’impianto accusatorio, coordinato dai sostituti procuratori Giacomo Urbano e Anna Ida Capone, Marrandino, nella veste di sindaco, avrebbe favorito De Caprio nell’assegnazione di incarichi professionali da parte del Comune in cambio di somme di denaro. Si tratta, allo stato, di accuse ancora al vaglio dell’autorità giudiziaria e sulle quali gli indagati hanno già manifestato la propria linea difensiva.
Tra gli elementi raccolti dagli investigatori vi sarebbe anche un episodio risalente all’8 marzo 2025, documentato attraverso una microtelecamera installata nell’autovettura dell’allora primo cittadino, ritenuto dagli inquirenti uno dei passaggi chiave dell’indagine.
Nei giorni scorsi, subito dopo aver appreso della richiesta di misura cautelare avanzata dalla Procura, Marrandino aveva rassegnato le dimissioni dalla carica di sindaco. Una circostanza che potrebbe incidere sulle valutazioni del gip in merito alle esigenze cautelari, dal momento che l’ex amministratore non ricopre più l’incarico pubblico contestato nell’inchiesta.
L’indagine, tuttavia, non si limita al presunto scambio corruttivo. Come già emerso nei precedenti sviluppi investigativi, il fascicolo comprende anche ulteriori filoni riguardanti le elezioni comunali del 2024 e la gestione del servizio di igiene urbana a Castel Volturno. Nelle prossime ore il giudice dovrà decidere se accogliere o meno le richieste formulate dalla Procura.

