Via Appia ridotta a una mulattiera impraticabile: scatta la mobilitazione dei cittadini

Valle di Suessola/Maddaloni. Il coordinamento territoriale composto dal Comitato di Protesta e Contestazione e dal Gruppo Autonomo, facendosi interprete e portavoce dell’estrema esasperazione dei residenti, dei pendolari e dei cittadini di tutti i Comuni della Valle di Suessola, ha diramato una nota ufficiale di formale denuncia e diffida indirizzata ad ANAS S.p.A., alla Regione Campania, alla Provincia di Caserta e al Comune competente, informando contestualmente la Prefettura di Caserta e il Ministero dell’Interno.

 

Al centro della vibrante protesta vi è lo stato di totale e inaccettabile degrado in cui versa la SS7 “Via Nazionale Appia”, con particolare riferimento al tratto del territorio periferico di Maddaloni, arteria vitale per il territorio ma ormai ridotta, a causa dell’incuria, a una vera e propria mulattiera impraticabile. I cittadini denunciano una situazione emergenziale caratterizzata da profonde voragini, avvallamenti estremi e un diffuso cedimento strutturale della carreggiata, con la parte alta del manto stradale interamente cedente. Questa condizione rappresenta una minaccia diretta, costante e gravissima per la pubblica incolumità e per la sicurezza stradale, costringendo i conducenti a manovre d’emergenza repentine nel tentativo di evitare incidenti o gravi danni ai veicoli.

 

“La sede stradale ha superato ogni livello di guardia. Non si tratta più di semplici disagi alla viabilità, ma di una totale mancanza di custodia delle infrastrutture che mette a repentaglio la vita delle persone. Di fronte al prolungato silenzio istituzionale, la cittadinanza ha avviato una vera e propria mobilitazione permanente.”

 

Nella diffida formale inviata tramite posta certificata, i comitati promotori intimano formalmente agli enti gestori e proprietari della strada l’immediata predisposizione di un piano straordinario di rifacimento strutturale e la messa in sicurezza definitiva delle parti cedenti, oltre all’installazione d’urgenza di idonea segnaletica di pericolo. L’atto costituisce a tutti gli effetti una costituzione in mora: il Comitato e il Gruppo Autonomo declinano fin d’ora ogni responsabilità per danni a cose o persone, riservandosi il diritto di adire le autorità giudiziarie competenti per accertare eventuali responsabilità civili, penali ed erariali per l’omessa manutenzione della strada.

 

La nota conclude ribadendo che la comunità della Valle di Suessola non assisterà passivamente all’immobilizzazione del proprio territorio e che la mobilitazione proseguirà con ogni forma di protesta consentita dalla legge fino a quando non verranno avviati i cantieri di ripristino.

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