
Maddaloni. Nottata di disagi e apprensione in via Sant’Eustachio, a Maddaloni, dove un guasto a una cabina elettrica ha lasciato senza energia elettrica un’intera zona residenziale. L’episodio si è verificato intorno alle 4 del mattino, quando i residenti hanno improvvisamente avvertito l’interruzione della corrente.
Secondo quanto riferito da alcuni abitanti della zona, una cabina elettrica murata, presumibilmente appartenente alla rete Enel, avrebbe preso fuoco per cause ancora da accertare. Le fiamme hanno generato momenti di preoccupazione, soprattutto perché il rogo ha raggiunto anche il paraurti anteriore di un’autovettura parcheggiata nelle immediate vicinanze.
Determinante si è rivelato il tempestivo intervento dei residenti, che sono riusciti a contenere il principio d’incendio versando acqua e impedendo che le fiamme si propagassero ulteriormente. Grazie al loro intervento, la situazione è stata riportata sotto controllo prima che potesse trasformarsi in un incendio di più vaste proporzioni.
Sul posto erano stati allertati anche i Vigili del Fuoco. Tuttavia, secondo quanto riferito ai residenti, le squadre erano già impegnate in numerosi interventi sul territorio a causa dei forti nubifragi che hanno interessato la provincia durante la notte. Considerata la situazione ormai sotto controllo, sarebbe stato consigliato di segnalare il guasto direttamente ai tecnici dell’azienda elettrica.
Nella mattinata di oggi, la zona risultava ancora priva di alimentazione elettrica. Dopo l’apertura della segnalazione, i residenti sono in attesa dell’arrivo dei tecnici per la riparazione del guasto e il ripristino del servizio.
L’assenza di corrente sta causando notevoli disagi alle famiglie della zona. Oltre ai problemi legati all’illuminazione e all’utilizzo degli elettrodomestici, numerosi cittadini segnalano difficoltà per chi lavora in smart working o deve seguire attività di studio da casa. I residenti auspicano un intervento rapido per riportare la situazione alla normalità e scongiurare ulteriori inconvenienti.

