
CASTEL VOLTURNO. Si tratta dell’ennesimo episodio criminoso ai danni di un’attività commerciale nel territorio di Castel Volturno. Nel corso della notte una banda di ladri ha preso di mira il laboratorio della pasticceria “Mantova”, situato in via Fiume Po, dove è presente anche il punto vendita aperto al pubblico. I malviventi hanno agito sfruttando la cosiddetta tecnica della “spaccata”, riuscendo a forzare la serranda d’ingresso e ad accedere rapidamente all’interno dei locali.
Una volta entrati nel laboratorio dolciario, i ladri hanno iniziato a rovistare tra le attrezzature e gli ambienti dell’attività, provocando disordine e danni. Secondo una prima ricostruzione, il loro obiettivo principale sarebbe stato quello di impossessarsi di alcune impastatrici industriali, macchinari di notevole valore utilizzati quotidianamente per la produzione dei prodotti di pasticceria.
Il piano della banda, però, è stato interrotto dall’arrivo dei proprietari. I titolari dell’attività, che abitano nell’abitazione comunicante con il laboratorio, sono stati svegliati da rumori sospetti provenienti dai locali sottostanti. Accortisi che qualcosa non andava, si sono precipitati nel laboratorio sorprendendo i malviventi mentre erano ancora all’interno.
Alla vista dei proprietari, i ladri hanno deciso di interrompere il furto e sono fuggiti in tutta fretta, rinunciando a portare via le pesanti attrezzature. Prima di allontanarsi, però, sono riusciti ad impossessarsi del vano cassa e di un borsello contenente denaro contante, documenti e carte di credito, facendo perdere le proprie tracce.
Sul posto sono scattati gli accertamenti delle forze dell’ordine, che hanno avviato le indagini per identificare gli autori del colpo. Un contributo determinante potrebbe arrivare dalle immagini registrate dal sistema di videosorveglianza installato all’interno e all’esterno dell’attività commerciale, oltre che dalle telecamere presenti nella zona. I filmati saranno analizzati dagli investigatori per ricostruire i movimenti della banda, individuare eventuali veicoli utilizzati durante la fuga e risalire così ai responsabili del raid.

