Scommesse illegali, sequestrate aziende e quote societarie

REGIONALE. Una presunta rete specializzata nella gestione illegale delle scommesse online è finita al centro di un’importante operazione coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli ed eseguita dalla Guardia di Finanza.

L’inchiesta avrebbe fatto emergere un’organizzazione strutturata che operava attraverso piattaforme telematiche dedicate alla raccolta abusiva di scommesse. Secondo gli investigatori, il gruppo avrebbe utilizzato società intestate formalmente a terzi per nascondere i reali gestori dell’attività e reinvestire i profitti ottenuti con il sistema illecito.

Sulla base degli elementi raccolti nel corso delle indagini, il gip del Tribunale di Napoli ha emesso un’ordinanza cautelare nei confronti di diversi indagati, accusati, a vario titolo, di associazione per delinquere, esercizio abusivo dell’attività di gioco e scommesse, trasferimento fraudolento di valori, autoriciclaggio, violazione delle prescrizioni della sorveglianza speciale ed estorsione aggravata dal metodo mafioso.

Per gli inquirenti, l’intera struttura avrebbe operato per sostenere e agevolare il clan D’Alessandro, organizzazione camorristica radicata a Castellammare di Stabia.

L’operazione non si è limitata alle misure personali. È stato infatti disposto anche il sequestro preventivo di quote societarie, complessi aziendali ed esercizi commerciali ritenuti riconducibili al sistema investigato, con l’obiettivo di interrompere il flusso economico alimentato dalle presunte attività illecite.

Come precisato nel comunicato della Procura, il provvedimento è stato adottato nella fase delle indagini preliminari. Per tutti gli indagati resta valido il principio di presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza irrevocabile di condanna.

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