Corruzione, chieste misure cautelari per sindaco e ingegnere

Castel Volturno. A sette mesi dalle perquisizioni eseguite dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Caserta, l’inchiesta sulla presunta corruzione al Comune di Castel Volturno registra un’importante svolta. I sostituti procuratori Giacomo Urbano e Anna Ida Capone hanno infatti avanzato al gip Angela Mennella del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere la richiesta di applicazione di misure cautelari nei confronti del sindaco Pasquale Marrandino e dell’ingegnere Daniele De Caprio, entrambi indagati con l’ipotesi di reato di corruzione.

L’elemento ritenuto centrale dagli investigatori riguarda una piccola scatola bianca che, secondo la ricostruzione accusatoria, sarebbe stata consegnata dall’ingegnere al primo cittadino all’interno della Jeep di quest’ultimo. Il contenitore sarebbe stato nascosto sotto il sedile del veicolo e successivamente aperto in più occasioni per prelevare il denaro custodito al suo interno.

Nei prossimi giorni, prima della decisione del giudice, sono stati fissati gli interrogatori preventivi di Marrandino e De Caprio, che avranno la possibilità di fornire la propria versione dei fatti e contestare le accuse formulate dalla Procura.

L’episodio ritenuto più significativo risale all’8 marzo 2025. Secondo gli inquirenti, grazie a una microtelecamera installata nella Jeep del sindaco, i Carabinieri avrebbero documentato la consegna della scatolina da parte di De Caprio. Dopo averla ricevuta, Marrandino l’avrebbe nascosta sotto il sedile del mezzo.

Le immagini raccolte durante le attività investigative mostrerebbero inoltre il sindaco mentre, nei giorni successivi, recuperava il contenitore per estrarre progressivamente alcune banconote. L’11 marzo avrebbe prelevato due banconote da 20 euro, mentre il giorno seguente avrebbe contato tra 25 e 26 banconote da 20 euro, per una somma stimata tra i 500 e i 520 euro. Gli investigatori ritengono che l’importo inizialmente custodito nella scatola fosse superiore ai 560 euro, senza tuttavia riuscire a determinarne con precisione l’ammontare complessivo. Il 13 marzo, infine, il sindaco sarebbe stato ripreso mentre portava via il contenitore, occultandolo sotto il giubbotto.

Per la Procura, quel denaro rappresenterebbe il corrispettivo legato agli incarichi professionali ottenuti dall’ingegnere De Caprio. Tra questi figura la nomina a direttore dell’esecuzione del contratto relativo al servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti, appalto quinquennale del valore di oltre 25 milioni di euro, con un compenso di circa 28 mila euro per due anni. In seguito al professionista sarebbe stato affidato anche il collaudo tecnico-amministrativo dei lavori di riqualificazione del waterfront del Parco Faber, bene confiscato alla criminalità organizzata, per un incarico da poco più di 15 mila euro.

L’ipotesi accusatoria sostiene che Marrandino avrebbe utilizzato il proprio ruolo per favorire l’assegnazione degli incarichi a De Caprio, ricevendo in cambio somme di denaro.

L’indagine, inoltre, si inserisce in un quadro investigativo più ampio che coinvolge il sindaco di Castel Volturno. Un secondo filone riguarda infatti le elezioni comunali del 2024: secondo gli inquirenti, Marrandino e il vicesindaco Giulio Natale avrebbero promosso un presunto sistema di compravendita del consenso elettorale, con pagamenti compresi tra 50 e 70 euro.

Nello stesso procedimento viene contestato anche un presunto accordo raggiunto prima del ballottaggio tra Marrandino e il consigliere regionale Giovanni Zannini. L’obiettivo, secondo l’accusa, sarebbe stato ottenere il sostegno dell’imprenditore Luca Pagano, non indagato, attraverso la promessa di vantaggi economici e politici.

Un ulteriore filone investigativo riguarda ancora il servizio di igiene urbana. L’inchiesta, inizialmente sviluppata dai Carabinieri di Castello di Cisterna e successivamente trasmessa ai militari di Caserta, ipotizza che Marrandino, quando ricopriva l’incarico di vicesindaco, fosse destinatario di somme destinate a favorire la società Teknoservice nella gestione e nella proroga dell’appalto. Tra gli episodi contestati figura una consegna di 9 mila euro che, nel maggio 2021, sarebbe stata affidata a Umberto Sementini, ritenuto intermediario della presunta operazione, e rinvenuta sotto il sedile della sua automobile.

La richiesta di misura cautelare potrebbe avere conseguenze anche sul futuro amministrativo del Comune. Qualora il gip dovesse accogliere la richiesta della Procura, la permanenza di Marrandino alla guida dell’ente potrebbe essere messa in discussione, anche in relazione al possibile rischio di reiterazione del reato legato all’esercizio delle funzioni pubbliche.

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