
Aggiornamento.
In seguito a una richiesta della Prefettura di Napoli nell’ambito delle attività del Centro coordinamento soccorsi, una squadra di tecnici dell’Arpa Campania – Dipartimento di Napoli si è recata sul luogo dell’incendio divampato nel primo pomeriggio nel territorio comunale di Caivano, nei pressi della Strada statale 7Bis.
I tecnici hanno potuto osservare diversi roghi che hanno interessato una serie di terreni, in particolare un’area, precedentemente posta sotto sequestro giudiziario, dove risultano depositati rifiuti di varia tipologia, compresi resti di veicoli fuori uso. In accordo con i Vigili del fuoco impegnati nelle operazioni di spegnimento, l’Agenzia ha attivato nella zona un dispositivo per il monitoraggio di diossine, furani, policlorobifenili “diossina-simili” aerodispersi e sta svolgendo le valutazioni del caso.
I risultati degli accertamenti in corso verranno diffusi sul sito non appena disponibili.
Caivano. Un vasto incendio si è sviluppato nel pomeriggio di oggi in contrada Tavernola, a poca distanza dal Parco Verde a Caivano, interessando un’area adibita a deposito ormai in stato di abbandono. Le fiamme hanno coinvolto soprattutto sterpaglie, vegetazione spontanea e materiale di scarto accumulato nel tempo. Fortunatamente il rogo non ha raggiunto le abitazioni vicine e, al momento, non si registrano persone ferite o intossicate.
Per domare l’incendio è stato predisposto un massiccio intervento dei Vigili del fuoco, impegnati con cinque squadre operative e quattro autobotti. Sul posto è presente anche la Polizia Locale, che sta provvedendo a delimitare l’area interessata e a garantire la sicurezza, regolando la circolazione nelle zone limitrofe. Nonostante la densa colonna di fumo, la Strada Statale 87 non è stata interessata dall’emergenza e il traffico prosegue regolarmente.
Tra i residenti cresce però la preoccupazione. Un cittadino, attraverso una segnalazione girata al deputato Francesco Emilio Boorelli, denuncia che episodi simili si ripeterebbero con una certa frequenza nella zona, parlando di incendi che si verificherebbero “circa ogni venti giorni”. Secondo il racconto, nell’area verrebbero abbandonati rifiuti di ogni genere che successivamente finiscono in fiamme, alimentando il timore di roghi dolosi e suscitando critiche per la presunta assenza di controlli costanti sul territorio

