
CASERTA. Prosegue il contenzioso giudiziario legato alla morte di un feto avvenuta durante il parto all’ospedale Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta. L’Azienda ospedaliera ha infatti deciso di impugnare la sentenza del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, presentando ricorso alla Corte d’Appello di Napoli.
Il giudice di primo grado aveva accolto la domanda di risarcimento avanzata dai genitori del bambino, ritenendo sussistente la responsabilità della struttura sanitaria per il decesso del piccolo.
L’azione civile era stata promossa dopo un accertamento tecnico preventivo disposto dal tribunale, che aveva fornito elementi favorevoli alla coppia. Sulla base di tali risultanze, i genitori avevano chiesto il ristoro dei danni subiti in seguito alla perdita del figlio.
Con la sentenza, il Tribunale ha condannato l’Azienda ospedaliera al pagamento di un risarcimento pari a 133.254 euro in favore della madre e di 107.680 euro in favore del padre, oltre al rimborso delle spese legali sostenute nel procedimento.
La vicenda giudiziaria, tuttavia, non si è conclusa con il pronunciamento di primo grado. L’Azienda ospedaliera Sant’Anna e San Sebastiano ha infatti scelto di contestare la decisione, depositando appello davanti alla Corte d’Appello di Napoli, che sarà ora chiamata a riesaminare il caso e a pronunciarsi sulla correttezza della sentenza emessa dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere.

