
Santa Maria Capua Vetere. Momenti di forte tensione all’interno della Casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, dove un agente della Polizia Penitenziaria è rimasto ferito dopo essere stato aggredito da due detenuti durante un controllo di routine. L’episodio si è verificato nella serata di domenica nel reparto Danubio. Il poliziotto è stato soccorso e accompagnato in ospedale, dove i medici gli hanno riscontrato lesioni giudicate guaribili in tre giorni.
A denunciare quanto accaduto è l’OSAPP, attraverso il segretario regionale Vincenzo Palmieri, che ha espresso solidarietà al collega coinvolto e ha annunciato iniziative nei confronti dell’Amministrazione penitenziaria.
Secondo la ricostruzione fornita dal sindacato, l’agente era impegnato in un controllo nella sezione al piano terra del lato B del reparto quando avrebbe sorpreso alcuni detenuti mentre stavano consumando hashish. Uno dei reclusi gli avrebbe intimato di allontanarsi sostenendo che la sua presenza gli stesse creando pressione. Il poliziotto avrebbe però proseguito nelle verifiche, venendo poco dopo colpito con schiaffi e pugni.
Provvidenziale l’intervento di altri agenti della Polizia Penitenziaria, che sono riusciti a sottrarre il collega all’aggressione ed evitare conseguenze più gravi.
La situazione è rimasta critica anche nelle fasi successive. L’ispettore di sorveglianza generale, intervenuto per riportare i detenuti nelle rispettive celle, avrebbe trovato la loro resistenza. Sempre secondo quanto riferito dall’OSAPP, i due avrebbero incitato altri reclusi contro il personale e rivolto pesanti minacce, arrivando ad annunciare il possibile utilizzo di olio bollente nel caso di un intervento più massiccio degli agenti.
Solo dopo una lunga mediazione, conclusasi intorno alle 20.30 con il coinvolgimento del commissario vice comandante, l’emergenza è stata definitivamente riportata sotto controllo.
L’OSAPP ha ringraziato tutto il personale intervenuto per la professionalità dimostrata e ha chiesto il trasferimento dei detenuti ritenuti responsabili dell’aggressione in altri istituti penitenziari. Il sindacato è tornato inoltre a denunciare le criticità del carcere sammaritano, evidenziando come l’istituto ospiti oltre mille detenuti a fronte di una capienza regolamentare di circa ottocento posti, una situazione che, secondo l’organizzazione, contribuisce ad aumentare tensioni e rischi per il personale.

