Italia nella morsa del caldo: otto persone su dieci bevono troppo poco

Di 18 Luglio 2026Attualità

I meteorologi concordano: nel weekend del 18 e 19 luglio l’Italia resterà ancora nella morsa del caldo africano. Nonostante i primi segnali di indebolimento dell’anticiclone, le temperature continueranno a essere molto elevate in gran parte del Paese.

Bollettino

Per sabato 18 luglio il bollettino del Ministero della Salute segnala 16 città da bollino rosso: Bologna, Brescia, Campobasso, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Milano, Palermo, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino e Viterbo. Le previsioni indicano picchi di 38-39 gradi nelle regioni centrali e di 40 gradi al Sud, con valori ancora più alti nelle aree interne di Sicilia e Sardegna.

In condizioni simili non è soltanto il fisico a essere sottoposto a forte stress, ma anche la mente. Gli sbalzi repentini di temperatura possono infatti colpire un organismo che non ha avuto il tempo necessario per adattarsi.

Eppure otto italiani su dieci non rinunciano ad alcolici e bevande zuccherate e faticano a raggiungere i tre litri d’acqua al giorno ritenuti necessari dagli esperti durante i periodi di caldo intenso.

Secondo un’analisi del Centro Studi Pool Pharma, condotta su un campione di 350 uomini e donne, soltanto il 20% degli intervistati, in maggioranza donne, dichiara di bere la quantità d’acqua consigliata. Un altro 25% arriva con difficoltà a due litri al giorno, il 15% si ferma a un litro, mentre il restante 40% non controlla affatto quanta acqua assume quotidianamente.

Il 55% degli intervistati ammette inoltre di ricorrere alle bibite zuccherate nel tentativo di idratarsi. Una persona su tre non rinuncia invece agli alcolici, tra aperitivi, vino, birra e superalcolici, che possono favorire la diuresi e aumentare la perdita di liquidi.

Il 23% ritiene che gelati e bibite possano contribuire in modo efficace all’idratazione, mentre il 27% pensa che mangiare frutta e verdura una volta al giorno sia sufficiente a compensare un ridotto consumo di acqua.

Si tratta di abitudini che possono incidere negativamente sullo stato di idratazione e sull’equilibrio elettrolitico, particolarmente importanti durante la stagione estiva. In linea generale, il fabbisogno di acqua deve essere adattato al peso corporeo, alle condizioni personali, all’attività fisica e al clima. Agli adulti viene inoltre raccomandato un consumo quotidiano adeguato di frutta e verdura.

«Queste raccomandazioni rappresentano indicazioni di massima», spiega Camilla Pizzoni, direttrice generale di Pool Pharma. «Il calcolo deve essere adattato alle esigenze individuali e alle condizioni climatiche, soprattutto durante il periodo estivo».

Cattive abitudini

Le cattive abitudini alimentari possono incidere ancora di più sul benessere durante i mesi caldi. Tra gli alimenti ai quali gli italiani sembrano non voler rinunciare ci sono gli insaccati. Per pasti veloci vengono spesso scelti panini e toast farciti con prosciutto, salame e mortadella, prodotti ricchi di sale, consumati almeno quattro volte alla settimana dall’83% del campione.

Soltanto il 12% degli intervistati dichiara di accompagnare regolarmente questi pasti con frutta e verdura. Anche i momenti di relax, dalle pause in spiaggia alla fine della giornata lavorativa, sono spesso caratterizzati dal consumo di snack salati, come noccioline, patatine e salatini, abbinati a bibite zuccherate o bevande alcoliche. Questa combinazione riguarda il 75% del campione.

«Il consumo eccessivo di sale, zuccheri e alcol può alterare l’equilibrio dei liquidi», osserva Pizzoni. «Nel corso della giornata è quindi importante bere acqua con regolarità. Eventuali integratori di sali minerali possono essere valutati con il consiglio del medico o del farmacista, ma non devono sostituire un’alimentazione adeguata alla stagione».

Alimentazione

Il 36% degli intervistati afferma inoltre di consumare almeno due volte al mese fritture di verdure o pesce. Si tratta di preparazioni spesso ricche di sale e più difficili da digerire, soprattutto quando le temperature sono elevate.

Dall’indagine emerge anche una riduzione del consumo di carboidrati nel 45% dei casi. Alimenti come patate e legumi, se inseriti nelle giuste quantità all’interno di una dieta equilibrata, forniscono energia e sali minerali quali magnesio e potassio.

«Questi nutrienti sono importanti anche per contrastare l’insorgenza dei crampi muscolari», aggiunge Pizzoni. «La frutta rappresenta a sua volta una buona fonte di liquidi, vitamine, carboidrati ed elettroliti».

Nonostante ciò, il consumo di frutta resta limitato: il 48% degli intervistati dichiara di mangiarne mediamente una sola porzione al giorno. Una situazione simile riguarda le verdure, consumate regolarmente soltanto nel 53% dei casi. Durante l’estate sarebbe invece opportuno privilegiare i prodotti di stagione, ricchi di acqua e nutrienti.

L’indagine analizza infine il consumo di probiotici, poco considerati dal 72% del campione. Secondo Pizzoni, specifici fermenti lattici possono contribuire al benessere intestinale e favorire un corretto assorbimento dei liquidi. Il loro utilizzo, tuttavia, deve inserirsi in uno stile di vita equilibrato e non può sostituire una corretta idratazione.

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