Imprenditore sequestrato per Lamborghini non pagata, svolta solo per 2. Il primo verdetto per gli 11

CURTI/MARCIANISE/SANTA MARIA CAPUA VETERE. Arrivano due importanti novità sul fronte giudiziario nell’inchiesta relativa al sequestro e all’aggressione di un commerciante di automobili di lusso, una vicenda che sarebbe nata da una controversia legata alla mancata compravendita di una Lamborghini dal valore di circa 600mila euro. Nel giro di pochi giorni, infatti, due degli indagati originari di Marcianise hanno lasciato il carcere su decisione del Tribunale del Riesame.

Il provvedimento più recente riguarda Marco Varletta. I giudici, esaminando il ricorso presentato dal suo difensore, l’avvocato Nicola Musone, hanno disposto la sostituzione della custodia cautelare in carcere con gli arresti domiciliari e l’applicazione del braccialetto elettronico.

Una decisione analoga era arrivata pochi giorni prima per Lorenzo Smeragliuolo, anche lui di Marcianise e assistito dall’avvocato Andrea Piccolo. Anche in questo caso il Riesame aveva quindi attenuato la misura cautelare inizialmente applicata. Per gli altri indagati che hanno presentato ricorso, invece, sarebbero rimasti invariati i provvedimenti restrittivi. Francesco Argenziano non avrebbe impugnato l’ordinanza.

L’indagine ruota attorno alla drammatica vicenda vissuta dal titolare di una concessionaria. Secondo la ricostruzione accusatoria, l’uomo sarebbe stato destinatario di pressioni e intimidazioni nell’ambito di una controversia riguardante un’automobile di grande valore.

Il momento più grave si sarebbe verificato il 12 maggio 2026. Un gruppo composto da otto persone armate, che avrebbero simulato di appartenere alle forze dell’ordine utilizzando falsi distintivi, avrebbe prelevato con la forza l’imprenditore. La vittima sarebbe stata condotta nella zona del cimitero di San Prisco, dove sarebbe stata picchiata e derubata. Gli aggressori si sarebbero impossessati di circa 10mila euro, di un Rolex e delle chiavi di alcuni veicoli presenti nella concessionaria.

L’inchiesta prosegue, mentre sul piano cautelare si registrano ora le due scarcerazioni dei due indagati marcianisani, entrambi trasferiti agli arresti domiciliari. Tra i destinatari del fermo figurano Francesco Argenziano, 49 anni, di Casapulla; Domenico Cuono Buonavolontà, 32 anni, e Pasquale Campobattano, 44 anni, entrambi di Maddaloni; Carmine Derrotti, 34 anni, domiciliato a Caivano; Andrea Menditti, 51 anni, Fabrizio Menditti, 47 anni, recalesi Antonio Rosato, 50 anni, ed appunto i due scarcerati Lorenzo Smeragliuolo, 38 anni, e Marco Varletta, 45 anni, questi ultimi due residenti a Marcianise ed ora ai domiciliari.

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